Nell’ambito della presentazione dei palinsesti RAI della prossima stagione televisiva, Stefano Coletta il direttore di RAI 1, ha annunciato che il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà tra il 2 e 6 marzo.

Al timone, sia come direttore artistico che come presentatore, confermato Amadeus affiancato, ancora una volta, da Fiorello.

Coletta ha dichiarato durante la conferenza stampa:

Sanremo 2021 è stato programmato dal 2 al 6 marzo sperando per quella data si possa fare “con la formula tradizionale”. Sanremo piano B non è Sanremo. Per questo abbiamo deciso di differire il festival da febbraio al 2-6 marzo, proprio perché speriamo per quella data di poterlo fare in formula tradizionale. Dopodiché stiamo pensando anche ad altre soluzioni ma crediamo che Sanremo debba essere Sanremo.

Nei giorni scorsi, Amadeus aveva dichiarato a Radio Italia:

“Dopo un primo Festival, il secondo in teoria potrebbe essere più facile perché fai tesoro dell’esperienza. La musica sarà molto presente sia in gara sia tra gli ospiti: ho già contatti con la discografia, perché i grandi concerti non ripartiranno prima della primavera 2021 e quindi Sanremo sarà ancora più importante. Ci auguriamo che si torni verso la normalità con quell’edizione: c’è stato un Festival pre-Coronavirus e ci sarà un Sanremo post-Coronavirus, sarà un ‘primo-bis’”.

Amadeus sarà impegnato anche in “Ama Sanremo”, show in seconda serata, dal 22 ottobre al 19 novembre, dedicato alle selezioni dei Giovani. Il 17 dicembre, in prime time, ci sarà l’appuntamento finale con le selezioni di Sanremo Giovani.

L’ipotesi dello spostamento della settantunesima edizione del Festival era già stata ventilata nei mesi scorsi. Walter Vacchino, patron del Teatro Ariston, tempo fa aveva affermato che la kermesse canora si sarebbe potuta svolgere in marzo o aprile, se a febbraio non si fosse potuto organizzare un Festival a causa di eventuali restrizioni dovute agli strascichi della pandemia da Covid-19.

Al momento non è chiaro se lo slttamento del Festival di Sanremo 2021, influenzerà la scelta del rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2021. Resta da stabilire se i partecipanti potranno essere candidabili a partecipare al contest europeo, in base a quando l’EBU fisserà la deadline per la presentazione dei brani.

In tal caso, la RAI potrebbe scegliere internamente il proprio rappresentante all’ESC, sganciandosi, almeno per il 2021, dal Festival di Sanremo. Se così fosse, un’ipotesi che potrebbe essere presa in considerazione è quella di riconfermare Diodato che, a causa della cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020, non ha potuto difendere i colori italiani a Rotterdam, con il brano “Fai rumore”.

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