L’American Song Contest, versione statunitense dell’Eurovision Song Contest, è realtà.

L’Eurovision Song Contest è un programma ammirato e seguito in ogni continente e, a titolo di esempio, per quanto concerne l’Asia tanti sono i rumors che prevedono la costituzione di un Asiavision, ma nel frattempo gli americani sono stati più concreti.

Tutto è pronto per il primo festival della canzone americana che si terrà nel periodo delle festività natalizie dell’anno 2021.

“50 States, One Nation, One Winner” è lo slogan del video promo ufficiale, che sintetizza tutta la competizione.

Gli artisti confluiranno nell’American Song Contest Academy, dalla quale una giuria di professionisti rappresentanti ogni genere musicale ed il pubblico regionale da casa selezioneranno i 50 artisti provenienti dai rispettivi stati americani. Gli stessi passeranno quindi ad una seconda fase e si sfideranno tra loro in varie gare televisive eliminatorie, che condurranno ad un Grand Final e ad un solo vincitore. Tutto il format prenderà le mosse dall’Eurovision, portandosi dietro anche le sue regole.

Dietro le quinte anche in questo caso c’è Christer Björkman, il quale è entusiasta che questo format stia sbarcando negli States, dichiarando, in un’intervista esclusiva al sito Variety, quanto segue:

“Avere la possibilità di utilizzare tutto ciò che sai sul format e rifarlo dall’inizio e portarlo a un pubblico che non ha una storia legata al concorso è un privilegio”.

Le motivazioni addotte per l’origine dell’American Song Contest vengono mutuate da quelle del nostro Eurovision, ribadite proprio in quest’anno in cui le note difficoltà da pandemia da Coronavirus hanno portato al primo storico annullamento dell’evento e ad un nuovo ricongiungimento dei popoli europei di fronte ad un comune problema.

Si è fatto leva all’attuale stato politico americano:

“Nel momento in cui l’America è più frazionata che mai e abbiamo a che fare con così tante questioni che ci dividono, l’unica (cosa) che ci unisce veramente è la nostra cultura.”

Sono parole di Ben Silverman, produttore esecutivo del Contest, fan dell’Eurovision Song Contest da sempre e che da sempre sognava di portarlo al pubblico americano, realizzando così oggi, finalmente, quel sogno. A Silverman si affiancheranno per il momento Anders Lenhoff, uno dei maggiori produttori creativi europei, Peter Settman, imprenditore e produttore televisivo, Ola Melzig, produttore televisivo e di mega-eventi.

Lenhoff, a nome dei suoi partner di produzione Björkman, Melzig e Settman, ha dichiarato:

“Immaginate se la musica fosse uno sport olimpico e artisti da tutto il mondo si unissero per competere per l’oro. Questo è l’Eurovision Song Contest . La versione americana sarà diversa da qualsiasi cosa vista prima sulla televisione statunitense, che unirà lo sfarzo e l’entusiasmo della March Madness (Follia di marzo, ovvero il campionato di pallacanestro NCAA Division I) e dei playoff della NFL con l’arte e la bellezza di esibizioni di livello mondiale. L’American Song Contest è una competizione che viene trasmessa in televisione, piuttosto che un concorso creato per fare uno spettacolo televisivo. Ed è aperto a tutti i cantanti con una canzone, siano essi artisti dilettanti o già affermati con una grande etichetta discografica. Nessuno è escluso dalla competizione.”

Martin Österdahl, supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato:

“L’eredità unica dell’Eurovision Song Contest risale a 65 anni fa e la sua popolarità in tutto il mondo è ancora in aumento. È tempo per l’America di vivere questo spettacolo, attraverso la sua competizione gemella, l’American Song Contest. L’amore per la musica è universale e la celebrazione della musica in diversi generi e stili può trascendere i confini e unire le persone. Siamo entusiasti di aver trovato i partner giusti per offrire un’altra serie di cui i nostri fan in tutto il mondo possono innamorarsi e di condividere questa competizione unica con il popolo americano.”

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