Le emittenti partecipanti avranno maggiori responsabilità per garantire l’integrità del voto all’Eurovision Song Contest.

L’annuncio da parte del Gruppo di Riferimento (nel quale è presente anche il capodelegazione italiano, Nicola Caligiore), segue la conclusione di un’inchiesta ufficiale da parte della European Broadcasting Union (EBU) su alcuni tentativi che si sono registrati all’ESC 2013 per influenzare ingiustamente il televoto.

L’inchiesta ha confermato che ci sono stati dei tentativi, ma che non hanno sortito effetto a causa delle rigide procedure di sicurezza in vigore. I voti falsati sono stati successivamente dichiarati nulli ai sensi del regolamento del concorso ed il risultato dell’anno scorso è stato confermato valido.

Non è stata trovata nessuna prova che colleghi qualche emittente a qualsiasi attività impropria o che suggerisca che fosse a conoscenza della provenienza delle attività fraudolente.

Per rafforzare la credibilità del voto e per proteggere ulteriormente il brand Eurovision Song Contest, il Gruppo di riferimento ha rafforzato le misure al fine di garantire a correttezza del voto.

Se le irregolarità di voto dovessero essere rilevate prima, durante o dopo la gara in favore di qualsiasi paese rappresentato, il Gruppo di Riferimento avvierà automaticamente le procedure che comportano come pena anche l’esclusione della rispettiva emittente dal concorso per un massimo di tre anni consecutivi.

“Così come le squadre di calcio sono, in linea di principio, responsabili del comportamento dei loro tifosi, controlleremo – caso per caso – la partecipazione delle emittenti responsabili e le renderemo responsabili della prevenzione delle irregolarità di voto in favore del loro rappresentante”, ha affermato il dottor Frank Dieter Freiling, presidente del Gruppo di Riferimento.

Nel settembre 2013 l’EBU aveva imposto regole più severe e imposto maggior trasparenza rispetto alle giurie nazionali.

La procedura di voto è supervisionato dal Supervisore Esecutivo dell’EBU, dalla società Digame partner per il voto del concorso e e da osservatori della PwC.

“Il vincitore dell’Eurovision Song Contest è deciso dalle giurie professionali e dagli spettatori a casa, ciascuno con una quota del 50% sul risultato”, dice Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo del Concorso, a nome della EBU. “In questo contesto, non c’è posto per i tentativi organizzati di influenzare ingiustamente il risultato.”

Sand, in un’intervista al sito ufficiale dell’ESC, ha anche dichiarato che durante l’inchiesta è stato fatto tutto quello che ci si può aspettare quando accade qualcosa del genere accade, dalle ricerche alle interviste, dialogando con la TV azera Ictimai TV, per l’analisi dei dati. L’obiettivo è stato quello di bloccare questi tentativi e per ottenere questo, era necessario capire cosa è successo. Questo ha richiesto molto tempo per condurre un’indagine approfondita. Finita l’inchiesta, le conclusioni sono state presentate al Gruppo di Riferimento. che ha il diritto di decidere eventuali sanzioni. L’emittente sanzionata ha anche il diritto di presentare ricorso alla Commissione Televisiva e al Comitato esecutivo dell’EBU.

Il Supervisore Esecutivo continua dicendo che l’emittente azera non è stata sanzionata perché non ci sono prove sul fatto che fosse coinvolta nei brogli, o che ne fosse a conoscenza. Ma l’EBU e il Gruppo di Riferimento vogliono anche proteggere il concorso da pratiche sleali. Si è quindi deciso di responsabilizzare maggiormente ciascuna emittente per evitare illeciti in favore del proprio rappresentante e di proporre automaticamente l’esclusione dal concorso nel caso in cui si rilevino tentativi di frode.

Rispetto alle future edizioni dell’ESC, Sand afferma che continueranno a migliorare i loro sistemi per individuare qualsiasi tentativo di manomissione del voto. Durante il concorso, più di 70 persone sorvegliano ogni dettaglio della giuria e del televoto, per assicurarsi che le regole siano rispettate e perché il risultato sia giusto e corretto. Il pubblico in Europa vuole un risultato equo e vota con le loro migliori intenzioni, ma in quasi tutte le competizioni, ci sono tentativi di frode. Compito dell’EBU è individuare e fermare questi tentativi.

Sand conclude che la decisioni del Gruppo di Riferimento si applicano sia alla giuria che al televoto.

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