Si è conclusa la prima sessione di prove per i Paesi qualificati direttamente nella Finale dell’Eurovision Song Contest 2026. I Big 4 e il Paese ospitante, l’Austria, hanno avuto modo di prendere confidenza per la prima volta col palco della Wiener Stadthalle

Le sessioni si sono svolte rigorosamente a porte chiuse, lontano dagli occhi del pubblico e della stampa: l’unico modo per seguire l’evoluzione dei lavori è stato affidarsi al Live Blog sul subreddit ufficiale della manifestazione, che ha offerto aggiornamenti in tempo reale su quanto è accaduto nel backstage.

Italia

Per la prima prova dell’Italia, rappresentata da Sal Da Vinci, rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Germania

La performance di Sarah Engels punta tutto sul calore cromatico in un tripudio di nero, rosso e oro. L’interprete di Fire utilizza un imponente cubo che funge da piedistallo e centro focale della coreografia.

L’esibizione si apre con l’artista distesa sul cubo per un’introduzione acustica al pianoforte ripresa dall’alto, prima di esplodere nel ritmo travolgente del brano.

Il look è composto da un body dorato con un corsetto che simula fiamme ruggenti e strass che brillano come braci ardenti, completato da quattro ballerini coordinati in oro.

Sebbene la delegazione tedesca abbia imposto il massimo riserbo su alcuni passaggi coreografici definiti “scioccanti”, è confermato un finale dominato da un massiccio uso di effetti pirotecnici.

Francia

Monroe con Regarde moi ! presenta una delle proposte più sofisticate di questa edizione con una performance che sembra uscita direttamente da una tela del Romanticismo d’oltralpe.

L’esibizione si apre in una densa coltre di fumo, con la giovanissima cantante (17 anni) che attraversa una passerella di 30 metri, spostandosi da un podio posteriore fino a una piattaforma posta davanti al pubblico.

L’artista utilizza intensamente la steadicam per un contatto diretto con lo spettatore, venendo però ostacolata e trattenuta con forza dai suoi cinque ballerini in una sorta di battaglia scenica.

Monroe indossa un completo bianco in seta e cotone composto da gilet, camicia e cravatta, abbinati a un’ampia gonna a campana.

Lo show gioca su un netto bicolore bianco e nero, con i ballerini in scuro che risaltano contro le grafiche luminose. L’esibizione è caratterizzata da un “doppio finale” con fuochi d’artificio digitali e alte colonne di fumo che invadono il palco.

Regno Unito

LOOK MUM NO COMPUTER e il suo brano Eins, Zwei, Drei portano una ventata di genio eccentrico alla Wiener Stadthalle. La messa in scena trasforma il palco in un ufficio, espandendo il concept già presentato nel video ufficiale della canzone.

La scena si apre con file di scrivanie e quattro colleghi che indossano monitor di computer al posto della testa. Dopo una prima parte che mima la monotonia della vita d’ufficio, l’artista “si libera” letteralmente dalle catene della routine non appena il ritmo del brano esplode.

In un cambio di scena, le scrivanie diventano parte della coreografia fino a svelare la vera anima dell’artista: una postazione piena di sintetizzatori e tastiere costruiti artigianalmente dallo stesso musicista.

LOOK MUM NO COMPUTER rimane fedele alla sua estetica, sfoggiando una tuta rosa antico con dettagli argentati e i anfibi Doc Martens per dominare lo stage.

Austria

COSMÓ ha presentato la sua Tanzschein con una messa in scena che fonde idocumentario naturalistico e clubbing estremo.

Lo show inizia con un’atmosfera suggestiva che ricorda un documentario di David Attenborough (naturalista britannico); COSMÓ e il suo corpo di ballo, travestito da animali, giacciono a terra simulando la notte nel Sahara, prima che l’atmosfera viri bruscamente verso la discoteca.

Il fulcro dell’esibizione è la “Tanzschein-routine”. La coreografia si sviluppa non solo sul palco, dove il gruppo balla in linea, ma anche su imponenti strutture per arrampicata che calano scenograficamente dal soffitto dell’arena.

COSMÓ incarna il messaggio del brano — “Libera l’animale che è in te ballando” — sfoggiando un outfit aggressivo e luccicante: pantaloni in pelle, camicia di strass e un’armatura a specchio ispirata alle mirrorball che copre petto e braccio sinistro.

La performance si chiude in un’esplosione di luci stroboscopiche multicolori, trasformando definitivamente il palco della capitale in un megaclub.

Con la prova dei padroni di casa cala il sipario anche su questa giornata di prove alla Wiener Stadthalle

Per ulteriori approfondimenti e contenuti esclusivi dal backstage, l’appuntamento si sposta sui canali social ufficiali della manifestazione. Nelle prossime ore, i profili Instagram e Facebook pubblicheranno dei brevi video saluti degli artisti che hanno calcato il palco oggi, mentre a partire da domani saranno disponibili le prime gallerie fotografiche, che permetteranno di osservare alcuni dettaglio di queste prime sette esibizioni.

Le prove riprenderanno domani con la seconda sessione di prova dei primi 10 Paesi impegnati nella seconda semifinale.

Immagine in evidenza EBU/ORF

 

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