Esattamente settant’anni fa, il 24 maggio 1956, il Teatro Kursaal di Lugano ospitava sette emittenti televisive per quello che si preannunciava come un audace esperimento di collaborazione culturale e diretta televisiva. Nessuno, in quella serata svizzera, avrebbe potuto immaginare che l’Eurovision Song Contest si sarebbe trasformato nel più grande evento di musica dal vivo del pianeta.
Oggi l’European Broadcasting Union (EBU) celebra sette decenni di storia all’insegna dello storico slogan “United by Music”. Un viaggio transgenerazionale che ha visto passare sul palco oltre 1.800 canzoni e migliaia di artisti, guidando l’evoluzione tecnologica della televisione: dalle prime trasmissioni satellitari in bianco e nero fino alle odierne produzioni multimediali ad altissima definizione.
In merito a questo straordinario percorso, Martin Green, Direttore dell’Eurovision Song Contest, ha dichiarato:
Per 70 anni, l’Eurovision Song Contest ha mostrato cosa sia possibile fare quando le emittenti di servizio pubblico si uniscono con uno scopo condiviso: creare momenti di gioia, emozione e connessione che trascendono i confini. Da un piccolo teatro a Lugano nel 1956 agli stadi e agli schermi di tutto il mondo oggi, l’Eurovision Song Contest continua a evolversi rimanendo fedele al suo spirito fondatore – unire il pubblico attraverso la musica.
Lys Assia torna a splendere in Ultra HD
Il regalo più prezioso per gli appassionati è il restauro digitale in 4K dell’unico filmato superstite della primissima edizione. Si tratta dell’esibizione di Lys Assia, la rappresentante svizzera che vinse il concorso del 1956 con il brano “Refrain”. Le immagini dell’epoca, catturate dal fotografo Vincenzo Vicari, erano conservate nei negativi d’archivio della RSI (l’emittente svizzera di lingua italiana) e non venivano digitalizzate dagli anni Novanta.
Chris Fox, Senior Producer del Digital Team dell’Eurovision Song Contest che ha lavorato in prima linea al progetto, ha commentato:
Preservare la storia dell’Eurovision Song Contest è qualcosa che mi sta molto a cuore. Sono orgoglioso che l’EBU sia stata in grado di commissionare questo restauro, in modo che i fan possano godersi la riproposizione vincente di Lys Assia nella migliore qualità possibile per gli anni a venire.
Dal canto suo, Brecht Declercq, Responsabile degli Archivi della RSI, ha sottolineato l’importanza dell’operazione per la memoria collettiva:
Il filmato dell’esibizione di Lys Assia del 1956 è una pietra miliare del patrimonio audiovisivo svizzero. Con questa nuova digitalizzazione, effettuata in collaborazione con l’EBU, SRG SSR dimostra ancora una volta il ruolo vitale della radiodiffusione di servizio pubblico nella salvaguardia di tali momenti iconici della storia.
Grazie alle moderne tecnologie di scansione e correzione del colore volute dall’EBU, questo pezzo di storia audiovisiva è finalmente fruibile con una nitidezza mai vista prima. Intanto, fa sapere l’EBU, non si ferma la caccia ai nastri perduti delle intere dirette del 1956 e del 1964.
Inoltre, l’archivio Eurodex su eurovision.com è stato aggiornato con una collezione di fotografie di Vicari del Concorso del 1956, fornite dagli archivi storici della Città di Lugano.
Un ponte tra passato e presente
Le celebrazioni includono anche un film tributo intitolato “Über die Brücke gehn” (“Attraversare il ponte” entry tedesca del 1986 di Ingrid Peters). Il cortometraggio unisce i momenti e gli abbracci più emozionanti del backstage dal 1956 a oggi, culminando con le immagini del recente trionfo a Vienna della cantante DARA per la Bulgaria. Attraverso decenni, tecnologie e generazioni che cambiano, l’Eurovision Song Contest ha continuato a costruire ponti tra paesi e culture, artisti e pubblico, attraverso il linguaggio universale della musica. Il film utilizza l’esibizione originale di “Über die Brücke gehn”, per concessione del membro norvegese NRK.
Il futuro nelle mani dei fan
L’Eurovision spegne 70 candeline ma guarda avanti con il lancio di Eurofan Voice, la più grande iniziativa di feedback globale mai realizzata nella storia del concorso, volta a co-progettare l’esperienza dei prossimi anni insieme agli spettatori. A questo proposito, Martin Green ha aggiunto:
Nel nostro 70° anno, sembra particolarmente importante non solo celebrare la storia dell’Eurovision, ma anche ascoltare le persone che rendono questo Concorso quello che è – i fan. Attraverso Eurofan Voice, stiamo aprendo il nostro più grande ciclo di feedback di sempre, invitando tutti, dagli appassionati storici dell’Eurovision agli spettatori dell’ultima ora, a contribuire a plasmare il futuro dell’esperienza dell’Eurovision Song Contest for per la prossima generazione.
Tutti i contenuti speciali, insieme a una raccolta di “70 Fabulous Facts“ ricca di aneddoti e statistiche curiose, sono da oggi disponibili su tutte le piattaforme digitali ufficiali di Eurovision.
L’Eurovision Song Contest entra così nel suo ottavo decennio, confermandosi il ponte culturale più solido e longevo d’Europa.



