La Bulgaria prosegue a ritmo serrato l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2027. Mentre Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas si preparano a contendersi il ruolo di città ospitante, dall’European Broadcasting Union (EBU) arrivano attestati di stima per il lavoro svolto dal Paese nelle prime settimane successive alla vittoria di DARA all’Eurovision 2026.
Quattro città in corsa
La Bulgarian National Television (BNT) e l’EBU hanno illustrato ai rappresentanti delle quattro città candidate i requisiti necessari per ospitare il concorso.
Tra le condizioni richieste figurano un’arena da circa 11.000 spettatori, oltre 3.000 camere d’albergo, spazi dedicati a più di 1.000 giornalisti e un’area di circa 10.000 metri quadrati destinata all’Eurovillage. Saranno inoltre fondamentali collegamenti aeroportuali efficienti, una rete di trasporti adeguata e solide garanzie sul piano della sicurezza.
Le città dovranno ora confermare la propria capacità di soddisfare tali requisiti. La decisione finale sulla sede dell’evento è attesa entro la fine di luglio.
La direttrice generale della BNT, Milena Milotinova, ha sottolineato la complessità del processo:
Esiste un vastissimo insieme di requisiti, compresi quelli relativi al programma culturale che la città ospitante dovrà offrire, alla sede dell’evento e alle infrastrutture di supporto. Un gruppo di lavoro valuterà tutte le proposte.
Anche Andreas Schmit dell’EBU ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra emittente e città ospitante:
La BNT non sarà soltanto l’organizzatrice, ma sarà partner della città ospitante affinché l’Eurovision venga costruita come un evento completo. Non stiamo parlando di una preparazione di due o tre mesi, ma di un intero anno di intenso lavoro.
Le quattro città hanno già manifestato il proprio entusiasmo. Sofia punta sul ruolo di capitale del Paese, Plovdiv sul proprio patrimonio culturale, mentre Varna, città natale di DARA, vede nella candidatura un’opportunità unica di promozione internazionale. Anche Burgas ha confermato la volontà di proseguire nella selezione.
Martin Green elogia la Bulgaria
Nel frattempo, durante un incontro tra il vice primo ministro Ivo Hristov, la direttrice generale della BNT Milena Milotinova e il direttore dell’Eurovision Song Contest Martin Green, sono stati analizzati i progressi compiuti dalla Bulgaria nella preparazione dell’evento.
Le parole del dirigente dell’EBU non lasciano spazio a dubbi:
La Bulgaria ha impressionato tutti noi con la sua reazione straordinariamente rapida e con l’approccio professionale alla preparazione. Non esiste un altro caso simile nella storia del concorso. Questo ci dà solide ragioni per aspettarci un’organizzazione di successo e un evento culturale davvero indimenticabile.
Secondo Martin Green, la velocità con cui il governo e le istituzioni bulgare hanno avviato il percorso organizzativo rappresenta un caso senza precedenti nella storia dell’Eurovision Song Contest.
Anche Ivo Hristov ha evidenziato il valore strategico dell’evento per il Paese:
Questa è un’opportunità straordinaria per presentare al mondo la nostra ricca cultura, il nostro potenziale creativo e per generare benefici duraturi per la Bulgaria.
Il vice primo ministro ha inoltre ringraziato DARA, la cui vittoria ha permesso alla Bulgaria di ospitare l’edizione 2027 del concorso.
Un’occasione storica
L’Eurovision Song Contest 2027 rappresenta una delle più grandi opportunità di visibilità internazionale mai avute dalla Bulgaria. Oltre alla promozione turistica, il concorso offrirà al Paese la possibilità di mostrare la propria cultura, le proprie infrastrutture e la propria capacità organizzativa a centinaia di milioni di telespettatori.
Come ha ricordato Milena Milotinova, il sostegno delle istituzioni è arrivato immediatamente:
Desidero ringraziare il governo bulgaro per la sua reazione fulminea. Subito dopo l’annuncio dell’assegnazione dell’Eurovision alla Bulgaria, ha dichiarato il proprio sostegno all’organizzazione dell’evento.
Con la scelta della città ospitante ormai vicina e il pieno supporto dell’EBU, la Bulgaria si prepara a entrare nella fase più intensa della preparazione di quello che si preannuncia come uno degli eventi culturali e televisivi più importanti della sua storia recente.



