Marco Mengoni seconda prova ESC 2013

Sander Hesterman (EBU)

Marco Mengoni ha da poco concluso la sua seconda sessione di prove per la Finale dell’Eurovision Song Contest 2013 di sabato 18 maggio. I commenti che arrivano da Malmö sono più che positivi sulla sua capacità vocale. 

L’essenzialità sarà la cifra dell’esibizione di Marco Mengoni sul palco della Malmö Arena. Il palco è colorato di blu con ombreggiature tra il rosso e l’arancione proiettate sul fondo. Marco ha provato anche la giacca color pavone dell’abito firmato Ferragamo che indosserà sabato sera. Marco dovrebbe iniziare la canzone sul palco principale, attraversare la passerella durante il bridge del brano e terminare l’esibizione sul palco satellite.

Nella prima conferenza stampa italiana Marco Mengoni ha iniziato dicendo che si sente bene e che solo un po’ assonnato. Ha proseguito dicendo che ha iniziato la sua carriera circa otto anni fa e che la conferenze stampa lo rendono un po’ nervoso e che preferisce stare sul palco.

Mengoni ha ricordato i suoi inizi in cui è stato ingegnere del suono è ha lavorato in uno studio di doppiaggio. ha detto che ha conosciuto la musica quando ha cominciato a studiare piano e che ha lavorato anche come barman.

Sulla sua canzone, L’essenziale, dice che preferisce la versione estesa, ma che non è stato un grosso problema tagliarla per l’ESC, anche perché è stato tagliato solo un inciso.

Rispetto ai suoi gusti musicali, Marco Mengoni ha affermato che ci sono stati molti musicisti che, anche inconsciamente, l’hanno influenzato e che la musica che uno ascolta da piccolo influenza sempre la carriera di un’artista. Ha ringraziato, perciò, i suoi genitori per avergli fatto ascoltare Zucchero e altri artisti italiani. I suoi gusti, inoltre, spaziano dal jazz alla black musica, dal soul al blues sino al rock’n roll. Ha ascoltato anche i Beatles, David Bowie e Michael Jackson.

Si è parlato poi del rapporto fra Italia e Eurovision Song Contest. Marco spera, con la sua partecipazione, di far conoscere meglio questo evento. L’assenza di 14 anni ha pesato sulla perdita di popolarità del concorso nel nostro paese, ma è importante che le persone lo conoscano perché la musica può essere un grosso collante.

Alla domanda se pensa che un’esibizione semplice possa piacere abbastanza per vincere l’ESC, Marco ha risposto che lui, come persona, non è semplice, anzi è molto diversa, ma per la canzone ha deciso, insieme al suo team, di esserlo sul palco. Questa essenzialità si adatta meglio al messaggio di questo Eurovision Song Contest, We are one. La musica non ha bisogno di grandi cifre di soldi, hai solo bisogno di orecchie per ascoltarla.

L’Italia si esibirà nella seconda metà della Finale.

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