ESC 2012 – Intervista ad Anggun

ESC 2012 – Intervista ad Anggun

Abbiamo contattato Anggun, la rappresentante francese all’Eurovision Song Contest 2012, che ci ha gentilmente concesso un’ intervista.

Ringraziamo Anggun per la sua cortesia e Adrien Morin e Antoine Gouiffes-Yan per la loro disponibilità.

Perché hai accettato di rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest?

Sembra che il mio nome fosse circolato tra la giuria francese gli anni scorsi, ma questa è la prima volta che France Télévisions mi ha contattato ufficialmente. Sono rimasta molto stupita quando ho ricevuto una chiamata dal direttore dei programmi di France 3 TV, poiché non mi aspettavo affatto che mi sarebbe stato chiesto di rappresentare la Francia al Eurovision Song Contest di quest’anno. Mi sono sentita molto onorata per la proposta e ho accettato immediatamente, naturalmente.

Conoscevi l’ESC prima d’ora?

Sono stata un fan dell’Eurovision sin da quando sono arrivato in Europa, 15 anni fa. Penso che il concorso sia diventato lo stato dell’arte dello spettacolo di intrattenimento, con grande produzione e immagine. L’ultima edizione era molto impressionante, non credete? So che l’Azerbaigian sta utilizzando un sacco di fondi per il concorso di quest’anno, quindi sono abbastanza sicura che vedremo uno show da favola in maggio.

Echo (You and I) è un brano diverso dal tuo genere. Perché questa scelta?

Volevo qualcosa di diverso da ciò che la Francia ha proposto negli anni precedenti. Le esibizioni di Patricia Kaas e Amaury Vassili sono state sublimi, ma penso fosse giunto il momento per la Francia per presentare una canzone uptempo pop. Ma non sono sicura di avere un genere musicale specifico. Ho fatto musica dal rock al pop urbano, suonato con artisti come Peter Gabriel, Piero Pelu o Pras dei Fugees. Mi piace essere eclettica. Non mi piace essere bloccato in uno specifico segmento musicale.

Pensi che sarà apprezzato in un festival pop come l’ESC?

Penso che non ci sia nessun “brano standard” per l’Eurovisione. Midtempo, downtempo o uptempo, questa non è realmente la questione. La gente voterà per una canzone che piace e per una performance che hanno avuto piacere di guardare. Non vi è alcuna ricetta segreta.

In Italia sei molto conosciuta, soprattutto, per “Snow on the Sahara” e per “L’amore immaginato” con Piero Pelù. Pensi che la gente italiane ti voterà?

Non credo che gli italiani voteranno per me solo perché mi conoscono o perché sono popolare nel loro paese. Sarebbe un errore pensare in quel modo. Semplicemente, spero che vi piacerà la mia canzone e la mia performance sul palco. Sapete che ho un amore enorme per l’Italia. È il paese dove “Snow On The Sahara” ha avuto maggior successo, ancora più che in Francia, in Asia o negli Stati Uniti. Ho sempre amato l’Italia, perché gli italiani sono un popolo molto musicale. La musica è ovunque in TV e nella vita degli italiani di tutti i giorni, mentre in Francia non si dispone di questi grandi eventi musicali come il Festival di San Remo dove gli artisti possono esibirsi e interagire con il pubblico. È sempre un grande piacere venire in Italia. Ho amato esibirmi nel Concerto di Natale lo scorso dicembre.

Intendi promuovere la tua canzone in Italia? Se sì, puoi dire dove?

Ho una notizia importante per voi. Verrò a Roma il 22 marzo per unevento della FAO/Nazioni Unite. E sto pianificando di venire presto a cantare la mia canzone alla televisione italiana. Vi terrò informati!

C’è un artista italiano con cui ti piacerebbe collaborare?

Ho suonato con tanti artisti di talento italiani come Piero Pelù, ma anche Ron o Zucchero. Ma il mio sogno sarebbe quello di cantare con Mina. Mina è stato la prima artista italiana che ho ascoltato quando sono arrivato in Italia. La sua voce è talmente emozionante che mi vengono le lacrime agli occhi quando ascolto alcune delle sue canzoni. Mina ha fatto una cover della mia canzone “Rose in the wind”. Mi sono sentita così onorata. Spero che un giorno lei accetterà di esibirsi con me. Ho una vera adorazione per lei.

Puoi dirci qualcosa della tua esibiziuone a Baku?

È ancora un segreto, ma vogliamo qualcosa di un po’ stravagante sul palco. È l’Eurovision, dobbiamo pensare in grande 🙂

Grazie e buona fortuna per Baku! Puoi salutare i nostri lettori?

Mi piace molto l’Italia. Grazie per il vostro sostegno e amore. A presto. Baci a tutti i lettori eurofestivalitalia.it

English Version

Why have you accepted to represent France In Eurovision Song Contest?

It seems my name has circulated among the french jury for the last few years but this is the first time France Televisions has contacted me officially. I was very astonished when I received a call from the Director of Programs of France 3 TV, as I did not expect at all that I would be asked to represent France at this year’s Eurovision songcontest. I felt greatly honored by the proposal and I immediately accepted, of course.

Did you know ESC before now?

I have been a fan of Eurovision since I arrived in Europe, 15 years ago. I think the contest has become a state-of-the-art entertainment show, with great production and visuals. The latest edition was very impressive don’t you think? I know Azerbaijan is putting a lot of budget into this year’s contest so I’m pretty sure we will see a fabulous show in May.

Echo (You and I) is a different song from your kind. Why this choice?

I wanted something different from what France has proposed in the previous years. Patricia Kaas and Amaury Vassili’s performances were sublime, but I think it was time for France to present an uptempo pop song. But I’m not sure I have a specific musical genre. I have been doing music from rock to urban pop, performed with artists such as Peter Gabriel, Piero Pelu or Pras from The Fugees. I like being eclectic. I don’t like being stuck in a specific musical segment.

Do you think it will be appreciated in pop festival as ESC?

I think there is no “standard song” at Eurovision. Midtempo, downtempo or uptempo, this is not really the question. People will vote for a song they like and for a performance they have enjoyed to watch. There is no secret receipe.

In Italy you are very known, over all, for “Snow on the Sahara” and for “L’amore immaginato” with Piero Pelù. Do you think Italian people will vote you?

I don’t think Italian people will vote for me just because they know me or because I’m popular in their country. It would be a mistake to think that way. Simply, I hope you will love my song and my stage performance. You know I have a tremendous love for Italy. It’s the country where the song ‘Snow On The Sahara’ was the most successful, even bigger than in France, Asia or the U.S.A. I always loved Italy because the Italian people are a very musical people. Music is everywhere on TV and in Italians everyday’s life while in France you don’t have those big musical events such as San Remo Festival where artists can perform and interact with the audience. It’s always a great pleasure to come to Italy. I loved performing at Concerto di Natale last december.

Do you will promote your song in Italy? If yes, can you say where?

I have a breaking news for you. I will be coming to Roma on March 22nd for a FAO/United Nations event. And I’m planning to come soon to perform my song on Italian television. I’ll keep you posted!

Is there an Italian artist which you would like to collaborate?

I have performed with so many talented Italian artists such as Piero Pelu but also Ron or Zucchero. But my dream would be to perform with Mina. Mina was the first Italian artist I’ve listened to when I arrived in Italy. Her voice is so emotional that it brings tears to my eyes when I’m listening to some of her songs. Mina has done a cover of my song ‘Rose in the Wind’. I felt so greatly honored. I hope one day she will accept performing with me. I have a true adoration for her.

Can you tell something about your act in Baku?

It’s still a secret but we want some stage extravaganza. It’s Eurovision, we have to think big 🙂

Thank you and good luck for Baku! Can you greet our readers?

Mi piace molto l’Italia. Grazie per il vostro sostegno e amore. A presto. Baci a tutti i lettori eurofestivalitalia.it.

httpv://youtu.be/hOor4tVVJcM

httpv://youtu.be/lqKQyy6T63E

httpv://youtu.be/5flxTvkcdw4

httpv://youtu.be/zb3n9Ljdq_M

httpv://youtu.be/uwmo3voTCKI

httpv://youtu.be/Ak_oHCOTKu4

ESC 2011 – Intervista ad Amaury Vassili

ESC 2011 – Intervista ad Amaury Vassili

Amauy Vassili, il rappresentante francese all’ESC 2011, con la canzone in corso “Sognu” ci ha gentilmente concesso un’intervista.

Ciao Amaury. Leggendo la tua biografia è evidente il tuo legame con l’Italia. Puoi dirci di più al riguardo?

È vero, amo la lingua e mi piace cantare in italiano. È un paese che ho scoperto qualche tempo fa, quando sono andato a Venezia per girare il videoclip del mio brano “Maria”. Non vedo l’ora di andare di nuovo in questo meraviglioso paese. La mia prossima destinazione potrebbe essere probabilmente Roma, mi piacerebbe molto visitare anche questa questa città!

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ESC 2011 – Intervista ad Anna Rossinelli

ESC 2011 – Intervista ad Anna Rossinelli

Anna Rossinelli, la rappresentante svizzera all’ESC 2011 con il suo gradevole brano “In love for a while”, ci ha concesso una breve intervista. Le vedremo esibirsi nella prima semifinale del 10 maggio.

Ciao Anna! Puoi raccontarci qualcosa sulla tua musica?

Ho cantato in progetti diversi e con diverse persone per molto tempo. Penso di essere molto aperta, se si tratta di musica. Da circa tre anni, sto suonando con Manuel e Georg. Abbiamo iniziato esibendoci per le strade della nostra città.

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ESC 2011 – Intervista a Raphael Gualazzi

ESC 2011 – Intervista a Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi, il nostro rappresentante all’Eurofestival 2011, ha trovato il tempo di rilasciarci un’intervista.

In Italia il jazz è spesso considerato un stile di “nicchia”. Visto il successo popolare che hai avuto a Sanremo, pensi che il tuo stile musicale ora possa arrivare più facilmente anche ad un pubblico più vasto?

Si, è un po’ un mio obiettivo, anche se molto ambizioso. Il jazz in origine è nato come musica del popolo ed è un po’ la matrice di tutti i generi moderni della musica, quindi spero di riuscire nel mio piccolo nell’intento di riportarlo un po’ alle sue origini, come musica popolare di e per tutti.

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ESC 2011 – Intervista a Senit

ESC 2011 – Intervista a Senit

Senit, la rappresentante di San Marino all’ESC 2011, ci ha concesso un’intervista molto interessante, in cui ci racconta qualcosa di lei e del suo percorso artistico.

Naturalmente ringraziamo Senit per la cortesia che ci ha riservato. Un ringraziamento particolare a Eddy Anselmi che si è dimostrato molto disponibile nel fare da tramite tra noi e Senit.

Ci racconti com’è nata l’idea di partecipare alla selezione nazionale per l’ESC di San Marino.

Allora, allora! Dell’Eurovision avevo un po’ perduto le tracce: alla fine del 2007 me ne parlarono alcuni amici, e da allora ho spesso seguito la manifestazione: la cosa che mi colpiva di più era la grande tecnologia televisiva, e l’entusiasmo del pubblico in platea. Tornando alla mia partecipazione, avevo saputo che la San Marino RTV era interessata a tornare in gara, e tramite la mia casa discografica ho preso contatto con loro: San Marino RTV ha subito ha trovato il nostro progetto interessante e dopo diversi colloqui, sono stata scelta per l’edizione di Düsseldorf: non vi dico che salti di gioia quando è arrivata la telefonata che mi diceva che era vero, che ero stata confermata!

In quale genere musicale ti riconosci? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

Difficile da dire Diciamo che il Funky è ciò che mi ispira di più, ma sono una di quelle persone che farebbero di tutto: dal pop al country al rock! Comunque ho come artisti di riferimento Mary J Blige, Beyoncé, Aretha… Mi piace cantare di tutto, dalle canzoni originali ad alcuni grandi successi del passato: quando posso, amo riproporre un repertorio di cover insieme a tre amici musicisti. Facciamo dei concerti a sorpresa, per il solo gusto di cantare.

Sei un’artista “multiculturale”. Il brano all’ESC rispecchierà questa tua caratteristica?

Direi di sì, la canzone sarà molto Europea e la bellezza dell’ESC è questo: essere contemporaneamente in più di 40 differentissimi stati. I miei genitori sono nati in Eritrea: io sono nata e cresciuta a Bologna e ho lavorato in Svizzera, Olanda, Germania, ancora in Italia, poi negli Stati Uniti. Tutte queste esperienze sono parte di me, e sono sicura che il mio modo di stare sul palco rispecchia un po’ di tutti i palchi su cui ho avuto la fortuna di cantare. Oggi corro per San Marino: Monaco, il Lussemburgo, la Svizzera ma anche il Regno Unito hanno in passato scelto artisti internazionali.

Conoscevi l’ESC? Hai mai visto qualche edizione degli anni passati? Se sì, c’è qualche cantante che ti ha particolarmente colpito?

Ho un ottimo ricordo di Yohanna e Rybak nel 2009 e mi diverte molto Lena, anche se la sua canzone del 2010, sono sincera, non mi colpì al primo ascolto . Speravo di incontrare Yohanna a Düsseldorf, e ho tifato per lei per tutta la finale islandese, che mi sono vista su eurovision.tv in una stanza d’albergo di Istanbul, di ritorno dall’Azerbaigian. I miei amici Alessandro e Eddy, che saranno Capo Delegazione e Capo Stampa per San Marino, avevano paura di lei: la sua canzone era veramente bella. Io invece avrei voluto che vincesse, non pensavo alla difficoltà o meno della gara. La canzone che ha vinto in Islanda mi sembrava meno accattivante, poi mi hanno raccontato la storia del povero Sigurjon, e ho capito perché ha vinto: da islandese, credo che avrei votato anche io per loro.

L’Eurofestival, oramai, è in concorso in cui anche l’immagine è molto importante. Non sempre è sufficiente avere una buona canzone, ma conta anche il contorno. Cosa ne pensi?

Credo che il “contorno” che serva è la passione. Dopotutto ci sono artisti che si esibiscono “nudi” mettendoci passione come altri che mostrano anche un impegno e un interesse particolare per le coreografie e la scena. È importante che la canzone si adatti alla scena e non sia né troppo né troppo poco: quindi ben vengano le esibizioni strutturate come quelle più semplici!

Hai già pensato a come presenterai la tua canzone sul palco di Düsseldorf?

Segretissimo per ora, ci sono tante idee che stiamo cercando di plasmare… il nostro regista e coreografo è davvero una persona creativa! Sarà molto importante la squadra che sarà con me sul palco: alcuni hanno già lavorato con me in passato, e abbiamo condiviso il palco di alcuni musical. Per gli altri, sarà la nostra prima volta insieme: la produzione e la San Marino RTV stanno cercando di completare la formazione.

Puoi anticiparci qualcosa sul brano che eseguirai?  È stato già scelto? In che modo vi metterai mano?

Posso anticipare che stiamo lavorando su più canzoni, diverse tra loro, e annunceremo quella scelta l’11 marzo: tra qualche giorno saprete tutto! Seguitemi sul mio blog su www.senit.sm, lì potete trovare sempre le ultime novità!

La TV di San Marino ha preso molto seriamente la propria partecipazione all’ESC. Non si può dire che la RAI stia facendo altrettanto, almeno al momento. Cosa ne pensi?

Aspetterei un po’ per sapere come vadano le cose da quelle parti… magari tra qualche settimana stupiranno tutta Europa con qualcosa di veramente speciale . La Rai è una grande azienda, e sicuramente accanto a coloro che hanno voluto portare l’Italia in gara non mi stupirei se ci fosse qualcuno più tiepido verso il progetto. L’Italia manca da 13 anni, e in questo frattempo il mondo dell’Eurovision Song Contest è completamente cambiata. Io ho fiducia: sono sicura che chi ha voluto tornare in concorso e la sua squadra non si faranno trovare impreparati.

A noi piacerebbe un bel derby in Finale con San Marino? Tu come lo vivresti?

C’è un derby nel derby: Raphael è di Urbino, vicinissimo a San Marino. Sarei contentissima di essere con lui sul palco della finale. Io farò di tutto per qualificarmi, e poi me la gioherò all’ultimo punto con Raphael: scherzo, l’Eurovision non è una gara, o meglio, è una gara dove non ci sono vinti ma solo un vincitore. Sarebbe uno derby strano, dove magari, finalmente aggiungo io da “Sammarinese” e da Italiana, potremmo scambiarci i 12 punti come fanno Grecia e Cipro, aiutandoci. Scherzo ovviamente: lo so, che i 12 punti della giuria e del pubblico Italiano dovrò guadagnarmeli uno per uno.

Il rappresentante italiano è uscito da Sanremo. Fra i protagonisti c’è qualcuno che ti sarebbe piaciuto vedere sul palco tedesco?

L’Italia ha voluto distinguersi mandando un musicista completo, e non un cantante: sarà un peccato non potere sentire suonare Raphael sul palco di Düsseldorf. Rispetto a Sanremo, l’assenza dell’orchestra e degli strumenti dal vivo è forse la cosa che più manca all’Eurovision: questo sulla carta potrebbe penalizzare Raphael, ma sono certo che lui e la sua squadra avranno tutto il tempo per fare benissimo. Mi sarebbe piaciuto vedere anche la Ferreri o Nathalie, sarebbe stata un’immagine delle donne differente da quella che si vede solitamente all’ESC!

Quali progetti dopo l’ESC?

Ci sono tante cose che si stanno definendo, stiamo mettendo tutte le energie per l’ESC e quindi prima di poter parlare di futuro vorrei vedere cosa potrebbe portarmi la spedizione a Düsseldorf! E dove soprattutto

Puoi mandare un saluto ai visitatori del nostro sito?

Ma certo che sì! Un saluto e un bacio e spero di sentirvi TUTTI canticchiare la mia canzone! Ci vediamo a Düsseldorf! (Se poi vivete in Svizzera o in Croazia, votatemi! Per tutti gli amici italiani: appuntamento in finale!)

FOTOGRAFIE: © Senit 2011/Fotografia di Marinetta Saglio

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