- Data: martedì 29 marzo 1960
- Luogo: Royal Festival Hall, Londra
- Televisione: BBC
- Presentatori: Katie Boyle
- Participanti: 13 paesi
- Interval Act: Eric Robinson’s Orchestra
- Votazione: dieci giurati per ogni paese hanno a disposizione un punto ciascuno da dare solo alla loro canzone preferita
- Vincitore: Francia – Jacqueline Boyer
Il 29 marzo 1960 l’Eurovision Song Contest celebrò la sua quinta edizione con una novità storica: per la prima volta la manifestazione si svolse nel Regno Unito. Nonostante la vittoria dei Paesi Bassi nell’edizione precedente, l’emittente olandese rinunciò a organizzare il concorso per motivi economici, e la BBC si offrì di ospitare l’evento a Londra, contribuendo a consolidare il prestigio internazionale della competizione.
L’Eurovision del 1960 segnò una nuova fase di crescita per il concorso, sempre più seguito dal pubblico europeo e ormai riconosciuto come uno degli appuntamenti televisivi più importanti dell’anno.
La prima volta a Londra
La quinta edizione dell’Eurovision si svolse presso il Royal Festival Hall, uno dei più prestigiosi centri culturali della capitale britannica, situato lungo le rive del Tamigi.
A condurre la serata fu Katie Boyle, presentatrice e attrice nata in Italia ma naturalizzata britannica, destinata a diventare uno dei volti più iconici della storia dell’Eurovision. Negli anni successivi avrebbe infatti presentato altre tre edizioni del concorso, stabilendo un record per l’epoca.
L’organizzazione della BBC portò standard produttivi sempre più elevati, contribuendo a rafforzare la reputazione dell’evento a livello internazionale.
Tredici Paesi partecipanti
L’edizione del 1960 vide un ulteriore ampliamento della competizione. Debuttarono infatti Norvegia e Lussemburgo, mentre tornò in gara il Principato di Monaco.
I tredici Paesi partecipanti furono:
- Austria
- Belgio
- Danimarca
- Francia
- Germania Ovest
- Italia
- Lussemburgo
- Monaco
- Norvegia
- Paesi Bassi
- Regno Unito
- Svezia
- Svizzera
Per la prima volta il numero dei partecipanti superò quota dieci, confermando la crescente attrattiva dell’Eurovision tra le emittenti europee.
L’Italia con Renato Rascel
A rappresentare l’Italia fu Renato Rascel con il brano “Romantica”, vincitore del Festival di Sanremo 1960.
La canzone ottenne un buon riscontro internazionale e concluse la competizione all’ottavo posto. Sebbene non riuscì a lottare per la vittoria, contribuì a mantenere alta la visibilità della musica italiana nel panorama eurovisivo.
La vittoria della Francia
A conquistare il trofeo fu la Francia grazie a Jacqueline Boyer e alla canzone “Tom Pillibi”.
Il brano ottenne il favore delle giurie europee e regalò alla Francia la sua seconda vittoria nella storia del concorso, appena due anni dopo il successo di André Claveau nel 1958.
Jacqueline Boyer, figlia dei celebri artisti Jacques Pills e Lucienne Boyer, divenne una delle interpreti simbolo dell’Eurovision dei primi anni Sessanta.
Un Eurovision sempre più internazionale
L’edizione londinese confermò la rapida crescita della manifestazione. Le trasmissioni in diretta coinvolgevano ormai milioni di telespettatori in tutta Europa e l’Eurovision stava assumendo un ruolo sempre più importante come strumento di collaborazione culturale tra Paesi diversi.
Anche dal punto di vista tecnico il concorso continuava a rappresentare una sfida innovativa per le emittenti europee, che sperimentavano nuove tecnologie di trasmissione internazionale.
Le curiosità dell’edizione 1960
L’Eurovision Song Contest 1960 è ricordato per diversi primati e momenti significativi:
- Fu la prima edizione organizzata nel Regno Unito.
- La BBC ospitò il concorso per la prima volta.
- Debuttò la Norvegia.
- Il numero dei partecipanti raggiunse quota tredici.
- Katie Boyle fece il suo debutto come presentatrice dell’Eurovision.
- La Francia conquistò la sua seconda vittoria nella manifestazione.
L’eredità di Londra 1960
Londra 1960 rappresentò un momento importante nella trasformazione dell’Eurovision da evento sperimentale a grande spettacolo televisivo internazionale. L’organizzazione britannica dimostrò che il concorso poteva essere ospitato con successo anche da Paesi diversi dal vincitore dell’anno precedente, una soluzione che sarebbe stata adottata altre volte nella storia della manifestazione.
Con una partecipazione sempre più ampia e un pubblico in costante crescita, l’Eurovision entrava negli anni Sessanta come uno dei simboli della nuova Europa televisiva. La vittoria francese di Tom Pillibi chiuse un’edizione che contribuì ulteriormente a rafforzare le fondamenta di un concorso destinato a diventare un fenomeno globale.
Risultati
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Regno Unito | Bryan Johnson | Looking high, high, high | 25 | 2 | |
| 2 | Svezia | Siw Malmkvist | Alla andra får varann | 4 | 10 | |
| 3 | Lussemburgo | Camillo Felgen | So laang we's du do bast | 1 | 13 | |
| 4 | Danimarca | Katy Bødtger | Det var en yndig tid | 4 | 10 | |
| 5 | Belgio | Fud Leclerc | Mon amour pour toi | 9 | 6 | |
| 6 | Norvegia | Nora Brockstedt | Voi Voi | 11 | 4 | |
| 7 | Austria | Harry Winter | Du hast mich so fasziniert | 6 | 7 | |
| 8 | Monaco | François Deguelt | Ce soir-là | 15 | 3 | |
| 9 | Svizzera | Anita Traversi | Cielo e terra | 5 | 8 | |
| 10 | Paesi Bassi | Rudi Carrell | Wat een geluk | 2 | 12 | |
| 11 | Germania | Wyn Hoop | Bonne nuit, ma chérie | 11 | 4 | |
| 12 | Italia | Renato Rascel | Romantica | 5 | 8 | |
| 13 | Francia | Jacqueline Boyer | Tom Pillibi | 32 | 1 | |