Il sito wiwibloggs.com, ha pubblicato un’interessante analisi sulle partecipazioni italiane all’Eurovision Song Contest, dall’anno del nostro ritorno, il 2011, sino all’edizione 2013.

Secono il sito, il ritorno dell’Italia all’ESC è stato fenomenale e a dimostrarlo sarebbero i risultati nelle classifiche finali (un secondo posto, un nono e un settimo) e ciò sembrerebbe l’eccezione alla regola che vede le BIG 5 terminare la gara spesso agli ultimi posti, a causa di rappresentanti inadeguati o troppo arroganti per prendere sul serio il concorso. Secondo l’autrice dell’articolo le ragioni di questo successo sono cinque.

1. Le giurie

Il primo posto di Raphael Gualazzi nel 2011, il quarto di Nina Zilli nel 2012 e l’ottavo di Marco Mengoni nel 2013 sembrerebbero dimostrare l’amore delle giurie nei nostri confronti. D’altro canto, le giurie, secondo la blogger, tendono a favorire i BIG 5, ma l’Italia si piazza abbastanza bene anche col televoto.

2. Sanremo

Un altro motivo del successo italiano è che per tre anni il rappresentante è stato scelto fra i partecipanti al Festival di Sanremo. Nel 2011, Raphael Gualazzi vinse la sezione Giovani, Nina Zilli è stata selezionata fra i Campioni del 2012, e Marco Mengoni ha vinto il Festival. Quindi, secondo l’articolo, il nostro Sanremo sarebbe una sorta di selezione nazionale di classe con quel tocco di competizione.

3. Ordine di esibizione

L’Italia si è esibita, in questi tre anni, sempre nella parte centrale o finale della Finale (in media per 15esima), dopo la Francia (in media settima) e il Regno Unito (in media decimo). Germania (15.66) e Spagna (15.33) si sono esibiti dopo l’Italia, ma la Spagna nel 2011 e 2012 ha avuto due performance verso la fine delle esibizioni, e la Germania ha avuto una buona serie di successi. Quindi l’Italia ha spezzato la maledizione di esibirsi a metà spettacolo.

4. Voto di blocco

L’articolo analizza anche come gli altri paesi hanno votato per l’Italia mettendo in luce un altra ragione del nostro successo. In due su tre anni (2011 e 2013), la Spagna ha dato Italia 12 punti (e 1 punto nel 2012). Malta (8 punti nel 2013, 12 nel 2012 e 10 nel 2011), la Svizzera (12 nel 2013, 5 nel 2012 e 4 nel 2011), l’Albania (12 nel 2013, 7 nel 2012 e 12 nel 2011), San Marino (4 nel 2013, 7 nel 2012 e 12 nel 2011), i Balcani (ERI di Macedonia 10 nel 2013, 5 nel 2012 e uno nel 2011, Slovenia 8 nel 2013, 5 nel 2012 e 3 nel 2011, Grecia 6 nel 2013, 3 nel 2012, e 10 nel 2011) e Francia (10 nel 2013, 1 nel 2012 e 8 nel 2011). Stando a questi punteggi tutti amano le canzoni italiane! L’articolo ironizza e si chiede se il motivo di tale risultati possa essere il nostro clima caldo o le nostre difficoltà economiche a renderci simpatici. Oppure l’uso diffuso di lingue romanze in Spagna e Francia e il fatto che la lingua italiana sia compresa negli stati dell’ex Iugoslavia.

5. Varietà di stili

L’ultimo motivo che potrebbe giustificare i buoni risultati italiani sarebbe la varietà di stili che abbiamo proposto. Una delle critiche principali che viene mossa all’Eurovision è proprio quello di proporre canzoni creata ad hoc, tutte di facile impatto e tutte omologate. L’Italia nel 2011 ha portato un brano tipicamente jazz. La canzone di Nina Zilli aveva sfumature soul, e Marco Mengoni si è esibito in una classica ballata pop.

E voi cosa pensate? Siete d’accordo con questa analisi? Cosa succederà a Copenaghen? E nei prossimi anni?

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