Ieri pomeriggio, dopo la prima sessione di prove, Emma Marrone ha incontrato la stampa nel corso di un breve Meet & Greet. Con lei un interprete e il capo delegazione italiana Nicola Caligiore.

Abdel Aziz Mahmoud, il moderatore della conferenza stampa, ha cominciato chiedendo a Emma come fosse andata la sua prova. Emma ha risposto che  andata bene, ma che era anche un po’ spaventata, ma allo stesso tempo felice di essere su un palco così importante come quello dell’Eurovision Song Contest e che è una grande possibilità per la sua carriera.

Emma ha poi continuato parlando della scelta di cantare in italiano, fatta perché lei è italiana, rappresenta l’Italia e la sua cultura e canta in italiano perché è la sua lingua.

Rispetto al messaggio della sua canzone, Emma ha detto che non parla di una sola città, ma di tutte le città che lei ha ha visitato nella sua vita. Dopodiché ne ha accennato un pezzo a cappella.

Rispondendo ad una domanda di un fan Emma dichiara che il palco della B&W Hallerne è favoloso e che le ha fatto un po’ di paura, ma allo stesso tempo, questa esperienza le darà la possibilità di portare la sua musica all’estero.

Più che soddisfatta della sua prima prova, Emma ha affermato che probabilmente non cambierà molto della sua esibizione.

A questo punto, cominciano le domande dei giornalisti presenti in sala. Un inviato di Malta chiede a Emma cosa significa per lei rappresentare l’Italia e se ha intenzione di visitare Malta. Emma risponde che rappresentare l’Italia è una possibilità importante, che si sente pronta per sostenerla e che spera di cantare a Malta e in altri Paesi.

Sempre da un inviato maltese, viene chiesto ad Emma se, dopo averlo vinto nel 2012, pensa di partecipare ancora a Sanremo. La risposta è che al momento si sta concentrando sull’Eurovision e che dopo sarà impegnata nel tour che avrà la sua prima data il 7 Luglio nell’Arena di Verona.

Un giornalista della SBS australiana chiede ad Emma come è stata coinvolta nella colonna sonora del film Benvenuti al Nord dove ha cantato Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno. Emma ha risposto che il regista l’ha cercata in quanto suo fan per farle interpretare questa famosa canzone italiana dell’importante artista italiano. Emma si è detta onorata e ha accettato questa proposta, anche perché il film ha avuto molto successo. Quindi ha accennato qualche nota del brano.

Si prosegue parlando di moda e del suo look. Emma dice che le piace la moda, ma non ne è vittima. Le piace stare bene con se stessa. Il look dell’Eurovision è curato da Nicolò Cerioni e Leandro Manuel Emede, che ringrazia. L’abito che indosserà per l’esibizione è di Stefano De Lellis mentre in Italia veste Francesco Scognamiglio e a volte Costume National.

Siamo a Copenaghen e arriva una domanda sulla vittoria di Gigliola Cinquetti nel 1964 e se questo può essere un considerato un segno del destino e se spera di vincere. Emma lo spera e lo vede come un segno positivo. Ha ammesso onestamente che vuole vincere, per l’Italia e per se stessa perché ha iniziato a cantare a nove anni col padre e vuole continuare a farlo per tutta la sua vita.

Le domande dei giornalisti continuano e viene chiesto alla nostra rappresentante di scegliere fra Non è l’inferno, con cui ha vinto Sanremo, e La mia città. Emma risponde che non è facile per lei scegliere perché sono due bei brani, ma che ora il brano dell’ESC è quello che sente di più perché l’ha scritto interamente lei.

Cristina Giuntini, presidente di OGAE Italy, chiede a Emma  se, come dice nella canzone, nella vita reale lei vuole vivere in fretta e vuole prendere tutto ciò che la vita offre. Emma risponde che lei è come nella canzone, vuole tutto e subito e che anche un solo secondo per lei è vita.

Infine, da un inviato polacco, arriva una domanda sulle voci che giravano nel 2012 relative al fatto che in quell’anno avesse rifiutato di rappresentare l’Italia all’ESC, dopo aver vinto Sanremo. Emma ha affermato che queste voci non sono vere e che nessuno le aveva proposto l’Eurovision. Se glielo avessero proposto, avrebbe partecipato, ma ha anche aggiunto che essere in gara solo quest’anno per lei è comunque positivo perché si sente più matura rispetto al 2012. Non si sarebbe mai tirata indietro davanti ad una competizione, non perché si senta presuntuosa, ma perché per lei la musica viene prima di tutto e non dice ma no alla musica.

Foto: Alessandro Banti

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