Nato a Udine ma di origine sarda e arrivato gloriosamente alla cinquantina, Francesco Renga torna in gara al Festival di Sanremo dopo un’assenza di cinque anni.

Si tratta di uno di cantautori più importanti della scena musicale italiana, già vincitore nel 2005 con la canzone Angelo. Renga calca le scene non ancora maggiorenne, con una notevole presenza scenica e una marcata tendenza verso il rock alternativo; il suo nome è legato ad alcune band del bresciano, in particolare dei Precious Time, in seguito divenuti Timoria. Con questa band Renga inciderà ben sei album dal 1990 al 1998, prima del definitivo abbandono, nonostante i notevoli riscontri commerciali in particolare dell’album 2020 Speedball del 1995. Inizialmente indicato come erede di Piero Pelù nei Litfiba nello stesso periodo del divorzio dai Timoria, Renga pubblica il suo primo album da solista nel 2000, semplicemente intitolato Francesco Renga che viene ripubblicato nel 2001 in una nuova versione che include la canzone Raccontami… che presenta a Sanremo nella categoria Giovani e per la quale ottiene un meritatissimo Premio della Critica.

Nel 2002 torna a Sanremo con Tracce di te stavolta nella sezione Big e pubblica l’album Tracce che include anche il singolo Dove il mondo non c’è più, reso celebre dal video che ottenne anche una nomination agli MTV Europe Music Awards del 2002 a Barcellona nella categoria Best Italian Act.

La riedizione del 2005 del suo Camere con vista dell’anno precedente, suo terzo album, contiene la canzone Angelo vincitrice dell’edizione numero cinquantacinque del Festival. La canzone è dedicata alla figlia Jolanda, avuta dalla compagna dell’epoca Ambra Angiolini.

Dopo la pubblicazione del quarto album nel 2007 (Ferro e cartone), Renga torna a Sanremo nel 2009, con un brano intitolato Uomo senza età, dove il cantante vuole staccarsi dalle immagini precedenti di rocker e di cantante romantico, spaziando in nuove sonorità e citando la celebre Turandot di Giacomo Puccini.

L’anno seguente, torna a Sanremo come superospite nella edizione condotta da Antonella Clerici; nell’edizione numero sessanta del Festival, Renga esegue una brillante versione de La voce del silenzio, canzone del Festival del 1968 eseguita all’epoca da Tony del Monaco e da Dionne Warwick. Renga torna come ospite nel 2011, dove canta Arriverà insieme a Emma e ai Modà; ritornerà in gara nei Big nel 2012, nella edizione numero sessantadue del Festival. Sua la canzone La tua bellezza, primo estratto della sua raccolta Fermoimmagine che arriverà ottava nella classifica della Serata Finale, vinta da Emma con Non è l’inferno.

Vivendo adesso è la sua canzone di Sanremo 2014, scritta da Elisa. Nell’edizione vinta da Arisa con Controvento, Renga si piazza quarto e ottiene un buon successo commerciale: il suo Tempo reale è l’album “sanremese” più venduto dell’edizione numero sessantaquattro.

Il cantautore ha realizzato nella sua carriera diverse importantissime collaborazioni, anche internazionali, e ha partecipato come “giudice” alla quattordicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Impegnato in lunghi tour, celebre quello del 2017 con Nek e Max Pezzali, ha realizzato negli ultimi anni un nuovo album studio (Scriverò il tuo nome) e uno dal vivo (Scriverò il tuo nome live).

Prima dell’attuale convocazione per l’imminente kermesse sanremese, con il brano Aspetto che torni, lo ricordiamo lo scorso anno ancora in qualità di superospite, nella quinta puntata, dove ha ripreso la celeberrima Strada facendo con Claudio Baglioni, Nek e Max Pezzali.

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