Torna anche quest’anno il nostro diario dedicato alla città che ospita l’Eurovision Song Contest. Aneddoti, curiosità, informazioni e incontri direttamente da Tel Aviv, in Israele.

10.05.2019 ore 16.00

I più informati sostengono che la Interview Room 1, quella dove ieri Tamta aveva preso la residenza, sia stata oggi affittata, non sappiamo se abusivamente, a Katerine Duska (Grecia), che magari la residenza non ce l’ha fissata (non ancora), però è dalle dieci che sta qui dentro.

10.05.2019 ore “L’ora della prova dell’Italia”

Bambino davanti a tuo padre, tu da una parte, lui dall’altra. “Io da te non ho voluto soldi”, un brivido che parte dalla radice dei capelli e arriva fino alle gambe. Mahmood da una parte, i tre ballerini dall’altra. E viene fuori tutta la rabbia: “Lasci la città ma nessuno lo sa, ieri eri qua ora dove sei papà”. E parte la sovrimpressione sullo sfondo: “È difficile stare al mondo, quando perdi l’orgoglio”. La rabbia si scioglie nell’affermazione definitiva: “Mi chiedi come va” ripetuta fino a diventare ossessiva, come un pensiero fisso per dieci anni, “Sai già come va”, la risposta finale che sfoga tutta la rabbia accumulata.

10.05.2019 ore “L’ora della conferenza stampa dell’Italia”

“It’s not a simple thing to do, no?”. Non è necessariamente una delle frasi dette da Mahmood in conferenza stampa, ma serve a esemplificare l’intercalare che ha avuto. Sentirlo rispondere in inglese e concludere diverse frasi con questo “no” finale, gli ha dato un’aura di simpatia, che non lo so se i giornalisti stranieri (peraltro un botto, mi è sembrato) hanno colto, ma va bene lo stesso.

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