Torna anche quest’anno il nostro diario dedicato alla città che ospita l’Eurovision Song Contest. Aneddoti, curiosità, informazioni e incontri direttamente da Tel Aviv, in Israele.

11.05.2019 ore 12.38

A parte il ballerino brasiliano che vive in Croazia da quasi sempre ma parla anche bene italiano, Roko è stato una bella emozione.

Quando l’ho sentito per la prima volta, al Preview meeting di OGAE, sono rimasto colpito dalla potenza vocale di questo ragazzo. Poi a casa ho potuto apprezzare il cambio di lingua, dall’inglese al croato, che è veramente bello. Poi ho scoperto quando è nato. Anche se potrebbe alquanto essere mio figlio (lo avrei fatto abbastanza giovane, però sì, potrebbe). Ad uno sguardo superficiale, il suo viso si potrebbe definire addormentato. Ma basta una parola, una battuta con i suoi amici, e gli occhi si illuminano. Così sembra un’altra persona. Sempre con la stessa voce. Spettacolare.

11.05.2019 ore “Non lo so, sto ancora tremando”

Sergeij Lazarev, quando risponde alle domande, fa un movimento tutto suo, come se avesse difficoltà ad inghiottire, ma di una grande tenerezza. Come un bambino che volesse fare qualcosa, o essere presente, o partecipare, e si sforzasse al massimo, ma anche quel massimo fosse poco sotto il livello richiesto, e allora con un ultimo sforzo, riuscisse ad arrivare oltre il suo limite. Intorno, chi lo sostiene lo guarda con tenerezza, e gli da un incoraggiamento.

Mentre all’inizio ti guarda sorridendo, ti fa parlare, aspetta che tu finisca, soprattutto se sei in difficoltà, se non trovi le parole, se ti fai prendere dall’emozione (chiunque si farebbe prendere dall’emozione davanti a lui), e poi ti risponde a voce bassa. Non è un atteggiamento ipocrita e falso. È un atteggiamento di grande comprensione umana di chi hai dall’altra parte.

Ci credete che quando ho toccato il tasto fotocamera sul cellulare mi tremavano le mani? Si può dire che Sergeij sia uno dei miei cantanti preferiti, dai tempi all’incirca del 2008, quando me lo fece conoscere, prima dell’Eurovision, l’amico Grigorij, con il quale tentavo di imparare il russo.

11.05.2019 ore “Non ne sono sicuro, ma sicuramente dopo le 22.00, because it’s open to all starting from 10 pm”

Bello l’Euroclub, che ha aperto stasera con la Festa Nordica, una festa organizzata dalle delegazioni della scandinavia (più uno svedese in prestito all’Estonia).

Uno spazio molto grande, non ancora molta gente, lo spazio per respirare, e la voglia di vedere uno spettacolo.

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