Torna anche quest’anno il nostro diario dedicato alla città che ospita l’Eurovision Song Contest. Aneddoti, curiosità, informazioni e incontri direttamente da Tel Aviv, in Israele.

13.05.2019 ore “Perso nel tempo dalle parti di Masada”

Vedo scorrere questi paesaggi desertici, quasi desertici, con chiazze di vegetazione, dove arriva l’acqua dolce che scende dalle montagne, che contrastano con il deserto circostanze, colpa dell’acqua estremamente salata del Mar Morto. In lontananza si delineano chiaramente, attraverso la foschia, le montagne della Giordania.

Siamo nel sud di Israele, sulle rive del Mar Morto, al confine tra tre Paesi (Giordania e Autorità Palestinese), e mentre la nostra guida ci racconta le storie di Masada e le particolarità geologiche dell’incontro tra acqua dolce e acqua salata, io mi perdo nel silenzio che le storie mi richiamano alla mente, mi ritrovo ai tempi dell’Impero Romano, o magari anche prima, perso in un deserto senza tempo, pieno di silenzio e calore. Un calore che ti toglie il respiro già adesso a maggio, quando cerchi l’ombra di una palma e un po’ d’acqua.

13.05.2019 ore “All’incirca l’ora di pranzo”

Mentre i miei amici si fanno i fanghi, i massaggi e si godono il mare manco fossimo in California, io vivo il mare come esperienza catartica. Difficilmente, anzi per niente, faccio il bagno. Contemplo invece l’orizzonte, tocco l’acqua con la mano, rimesto nella sabbia a cercare rocce o cristallizzazioni particolari.

Mi avvicino camminando sulla sabbia, che da morbida, tanto da affondarci i piedi come nei nostri mari, diventa sempre più consistente, anche se abbastanza friabile, per via del sale del Mar Morto che, per via del grande calore, precipita cristallizzandosi e legando insieme i granelli di sabbia. La sabbia diventa sempre più solida, fino ad arrivare in quello spazio della battigia che viene continuamente bagnato dall’acqua, dove la sabbia è dura come una roccia, e mischiata a cristalli di sale (NaCl, Cloruro di Sodio) di dimensioni visibili ad occhio nudo.

L’acqua del Mar Morto è calda, e al tatto ti lascia una sensazione diversa dalla solita secchezza. La sensazione è proprio quella di avere le mani unte.

13.05.2019 ore 15.12

E poi, mentre stai lì a ragionare di profondissime considerazioni sul senso della vita, toccando l’acqua oleosa e la sabbia solida del Mar Morto, ti passa accanto un Chingiz a caso e non capisci più nulla…

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