Duncan Laurence e la sua emozionante Arcade hanno riportato nei Paesi Bassi una vittoria che mancava da quarantaquattro anni.

I Paesi Bassi hanno partecipato ben sessanta volte all’Eurovision Song Contest, debuttando proprio nella prima edizione di Lugano nel 1956 e hanno vinto ben quattro volte la kermesse. La vittoria di Duncan Laurence si somma infatti a quella di Corry Brokken del 1957, di Teddy Scholten del 1959, di Lenny Kuhr nel 1969 (una delle quattro vincenti a pari punteggio a Madrid quell’anno) e all’ultima dei Teach-In del 1975.

La Finale dell’Eurovision Song Contest si è svolta nei Paesi Bassi ben quattro volte (1958, 1970, 1976, 1980) ma, purtroppo, la qualificazione per la Grand Final è mancata dal 2005 al 2012. Loro la scelta di mettere in campo artisti di un certo livello e di fama internazionale. I Paesi Bassi tornano in Finale nel 2013 con Anouk e raggiungono il loro migliore risultato, prima della vittoria di Tel Aviv, nel 2014 a Copenhagen, grazie a Ilse Delange e al suo “progetto” The Common Linnets e la splendida Calm After the Storm.

Corry Brokken fu la prima vincitrice olandese dell’Eurovision Song Contest nella sua seconda edizione di Francoforte (allora nella Germania dell’Ovest). Fu una delle più famose cantanti del suo paese negli anni cinquanta e sessanta, e partecipò già alla prima edizione dell’ESC. Net als toen (Proprio come prima), la sua canzone vincitrice, è una classica chansondove la cantante si rivolge a suo marito e gli chiede se ricorda i loro primi momenti come coppia. Net als toen vince con trentuno punti, distanziando di molto la seconda classificata, la francese Paule Desjardins con La belle amour (per la cronaca, in quella edizione l’Italia fu rappresentata da Nunzio Gallo e Corde della mia chitarra che arrivò sesto su dieci partecipanti). Di Net als toen furono registrate una versione in francese (Tout comme avant) e in tedesco (Damals war alles so schön). Corry Brokken presentò la Finale dell’Eurovision Song Contest nel 1976 al Nederlands Congres Centrum de L’Aja e nel 1997 ha annunciato i risultati olandesi nell’edizione di Dublino. Si era ritirata dalla scena musicale proprio negli anni settanta, per diventare un avvocato e successivamente un giudice nella città olandese di Den Bosch. Aveva comunque partecipato a eventi sull’ESC. È venuta a mancare nel 2016 all’età di 83 anni.

Teddy Scholten fu la seconda vincitrice dei Paesi Bassi, due anni dopo, nel 1959. Fu una delle prime cantanti olandesi ad esibirsi negli Stati Uniti, per invito specifico della Coca-Cola Company. Al Palais des Festivals di Cannes in Francia, Teddy Scholten vinse con Een beetje (Un po’). Si tratta della prima up-tempo entry dell’Eurovision Song Contest, più “leggera” delle precedenti vincitrici, orecchiabile ma un po’ disimpegnata, dove una giovane donna risponde alle richieste di verità e fedeltà del loro amore con “un po’”. Della canzone furono realizzate differenti versioni: in inglese, in francese, in tedesco e anche in Italiano (Un poco appunto). All’edizione di Cannes partecipò per l’Italia Domenico Modugno con Piove (Ciao ciao bambina) che arrivò sesto. La cantante realizzò diversi album nella sua carriera, anche con il marito Henk Scholten, molti di questi contenevano canzoni per bambini. Volto notissimo della TV olandese, presentò il National Song Festival nel 1965 e nel 1966. È venuta a mancare nel 2010 all’età di 83 anni.

Lenny Kuhr iniziò la sua carriera nei Paesi Bassi all’età di 17 anni, seguendo la tradizione della chanson française. Per un periodo della sua carriera fu più famosa in Francia che in terra natia, ma ha vissuto anche in Israele. Il suo più grande successo nei Paesi Bassi è del 1980 (Visite). Al Teatro Real di Madrid in Spagna si classificò prima nel 1969 insieme ai rappresentanti di Francia, Spagna e Regno Unito. Ci furono infatti ben quattro vincitori in quella edizione. De troubadour (Il cantastorie), la sua canzone vincitrice, era una ballad sofisticata, con chiari elementi folk. Una storia ambientata nel Medioevo, sull’impatto della musica di un “trovatore” nelle varie corti in cui egli si esibisce. Anche questa canzone fu registrata in varie lingue: inglese, francese, italiano, spagnolo e tedesco. Nel 1982 la Kuhr presentò la finale olandese per l’Eurovision Song Contest.

I Teach-In vinsero per i Paesi Bassi nel 1975 a Stoccolma. Gruppo fondato nel 1969, ebbe diversi successi nella Top 15 olandese nel 1974, prima di approdare alla kermesse. Il loro più grande successo prima della vittoria eurovisiva fu In The Summernight. Guidato da Getty Kaspers, cantante nata in Austria, ha conosciuto differenti formazioni tra musicisti e coristi. I Teach-In vinsero con Ding-a-dong (nella versione originale in olandese il titolo era Ding dinge dong). Un titolo stravagante, privo di senso, come altri titoli di canzoni vincitrici del Contest (pensiamo anche, ad esempio, a La-La-La del 1968 o a Boom-bang-a-bang del 1969). Si esibirono per primi allo Stockholm International Fairs di Stoccolma, e furono i primi a vincere con il sistema di punteggi attribuiti da 1 a 12; i primi, praticamente, a vincere con gli ormai famosissimi “12 points”. Un piacevole up-tempo, un vero e proprio inno alla positività e alla ricerca dello stare bene. Dopo altri successi in patria, il gruppo si è definitivamente sciolto nel 1980.

 

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