E se vi dicessimo che le le luci e i proiettori che hanno illuminato i cantanti sul grandioso palcoscenico dell’Eurovision Song Contest, che hanno reso grande il nostro Mahmood o che hanno evidenziato le performance del vincitore Duncan Laurence, sono stati forniti da un’azienda 100% italiana, sareste orgogliosi? Sicuramente sì.

Abbiamo incontrato, in esclusiva, tutto il management dell’azienda DTS Lighting, una delle più grandi società di realizzazione e fornitura di luci e teste mobili al mondo, alla quale è stata affidata la commessa per la fornitura di gran parte delle luci e dei proiettori della scenografia di quest’anno.

Luca Di Donato è il responsabile commerciale di questa enorme azienda che produce e commercializza apparecchiature per lo spettacolo, in particolare teste mobili per l’illuminazione di palchi per concerti live, attrezzature illuminotecniche in campo architetturale; in generale la DTS Lighting produce e fornisce luci ovunque ci sia bisogno di spettacolarizzare un evento o una struttura.

L’elenco degli eventi serviti e facenti parte del loro curriculum è pressoché infinito: concerti live e tournée di Jovanotti, Laura Pausini, eventi di musica e teatro internazionali, illuminazioni di facciate (dal Museo de Il Cairo alle prospettive di catene di hotel di lusso), eventi e spettacoli di luci e fontane danzanti; caro a noi italiani, ad esempio, l’Albero della vita del noto Expo 2015 di Milano. Davvero mancava l’Eurovision Song Contest! Abbiamo quindi chiesto ad un disponibilissimo quanto gentile Luca Di Donato che rapporto ci sia con l’Eurovision e come esso sia nato.

“Quest’anno, per il primo anno, abbiamo avuto l’onore di vedere specificate alcune delle nostre referenze nel plot luci redatti dai lighting designer incaricati. I prodotti DTS sono stati utilizzati sia nella Main Hall sia nella Green Room. Siamo stati contattati dall’organizzazione dell’evento in quanto marchio leader del settore: il tutto è chiaramente iniziato un anno fa, al momento dell’organizzazione dell’evento.”

Veronica Bernardi, marketing manager, spiega: “L’anno prossimo l’azienda compirà 40 anni. Essa progetta e realizza proiettori professionali con un processo produttivo 100% italiano, che parte dalla materia prima sino al prodotto finito e calibrato: si tratta di macchine e luci estremamente complesse, come quelle scelte dall’Eurovision. Tutti gli stabilimenti usati, 3 per l’esattezza, si trovano in Italia e oggi coprono una superficie di 12 000 mq circoscritti in un raggio di 10 Km, in modo da consentire il contatto diretto tra tutti i comparti.”

Il motto di questa importante azienda è “Proudly Made in Italy“, un concetto che rende orgogliosi noi italiani tutti. L’Eurovision 2019 è riuscito egregiamente e non possiamo che essere davvero soddisfatti. A questo punto le abbiamo chiesto se ci siano anticipazioni, da darci, per quello che sarà il prossimo Eurovision. “Speriamo di sì”, ha risposto Veronica, “Il nostro lavoro è stato apprezzato e abbiamo tutti noi lavorato molto bene. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di essere presenti ai prossimi impegni eurovisivi, sia questo che lo Junior.”.

L’augurio ce lo facciamo noi tutti. Non c’è praticamente monumento o luogo, nel mondo, che non sia illuminato da DTS Lightning come si evince dal loro sito internet: ci vorrà ancora qualche mese per avere la conferma della città ospitante nel 2020, ma se fosse Amsterdam, come tutti crediamo, abbiamo già il primo posto ove ammirare l’eccellenza italiana: l’Haarlemmerplein è una storica piazza di Amsterdam, recentissimamente ristrutturata e trasformata in attrazione con 42 pompe d’acqua e effetti di luce sincronizzati con la musica. Da non perdere! Qui il link per un piccolo assaggio: DTS e luci Dive ad Amsterdam.

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