È stato da poco presentato, da parte dell’organizzazione dei Paesi Bassi, il motto che ci accompagnerà per tutto il prossimo Eurovision Song Contest: Open Up. Tutte le spiegazioni e le motivazioni di questa scelta le abbiamo già illustrate, ma dobbiamo ricordare che esso rappresenta il 18° di una serie di slogan che, a partire dall’edizione di Tallin 2002, hanno differenziato ogni edizione dell’Eurovision Song Contest, unitamente ai relativi logo.

Ogni anno infatti la produzione dell’emittente televisiva organizzatrice ha contraddistinto la propria edizione con uno slogan focalizzato su degli aspetti di volta in volta ritenuti importanti, sottolineando le peculiarità, la cultura o la storia del paese ospitante, introducendo un particolare aspetto che distingue l’Eurovision da una qualunque altra manifestazione musicale, oppure semplicemente lanciando un invito a migliorarsi.

L’idea è risultata dapprima simpatica, poi vincente, tanto che ormai essa rappresenta un must ogni anno sempre molto atteso da parte di tutti gli eurofan.

Formalmente gli slogan sono 17, in quanto l’edizione di Mosca 2009 non ne adottò nessuno, ma riepiloghiamoli tutti qui di seguito:

2002: 🇪🇪 Tallin “A modern fairytale”

2003: 🇱🇻 Riga “Magical rendezvous”

2004: 🇹🇷 Istanbul “Under the same sky”

2005: 🇺🇦 Kiev “Awakening”

2006: 🇬🇷 Atene “Feel the rhythm”

2007: 🇫🇮 Helsinki “True fantasy”

2008: 🇷🇸 Belgrado “Confluence of sound”

2009: 🇷🇺 Mosca —

2010: 🇳🇴 Oslo “Share the moment”

2011: 🇩🇪 Düsseldorf “Feel your heart beat”

2012: 🇦🇿 Baku “Light your fire”

2013: 🇸🇪 Malmo “We are one”

2014: 🇩🇰 Copenhagen “#Joinus”

2015: 🇦🇹 Vienna “Building bridges”

2016: 🇸🇪 Stoccolma “Come together”

2017: 🇺🇦 Kiev “Celebrate diversity”

2018: 🇵🇹 Lisbona “All aboard!”

2019: 🇮🇱 Tel Aviv “Dare to dream”

2020: 🇳🇱 Rotterdam “Open up”

Scorrendoli tutti, e scorrendo tra i ricordi di ogni edizione passata, è molto interessante notare come essi accompagnino l’evoluzione stessa del contest musicale, che via via ha modificato la sua vocazione iniziale fino a concentrarsi su quello che oggi è il suo messaggio cardine, ossia l’inclusività e il valore della diversità.

Ci piacerebbe molto non solo conoscere il vostro parere, ma anche che ci raccontaste un vostro particolare legame con una di queste edizioni, soprattutto se associato a un motto che vi abbia fatto riflettere o abbia addirittura cambiato in qualche modo la vostra vita.

Secondo voi, qual è stato sinora il motto più bello?

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