La musica italiana perde uno dei suoi interpreti più amati. È morto all’età di 87 anni Peppino di Capri, artista simbolo della canzone italiana e napoletana, protagonista di una carriera lunga oltre sessant’anni che ha attraversato intere generazioni con successi diventati parte della memoria collettiva, da Champagne a Un grande amore e niente più, passando per Non lo faccio più ed E mo’ e mo’. A dare la notizia stamattina Il Mattino online.
Nato a Capri il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, Peppino di Capri mostrò fin da bambino uno straordinario talento musicale. Nel corso della sua carriera conquistò il pubblico italiano con il suo stile elegante, capace di fondere la tradizione melodica con sonorità moderne, collezionando decine di album e una lunga serie di partecipazioni al Festival di Sanremo. Proprio sul palco dell’Ariston ottenne due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, diventando una delle figure più rappresentative della musica leggera italiana.
L’Eurovision Song Contest del 1991
Tra le pagine più importanti della sua carriera internazionale c’è anche l’Eurovision Song Contest. Nel 1991, infatti, la Rai affidò proprio a Peppino di Capri il compito di rappresentare l’Italia nell’edizione organizzata in casa, al Cinecittà Studios di Roma, dopo la vittoria di Toto Cutugno l’anno precedente.
L’artista salì sul palco con “Comme è ddoce ‘o mare”, brano interpretato in lingua napoletana scritto da Giampiero Artegiani e composto da Marcello Marocchi. Al termine della votazione conquistò il settimo posto con 89 punti.
Quella partecipazione all’Eurovision Song Contest gli permise di portare sul palcoscenico europeo una delle espressioni più autentiche della tradizione musicale napoletana davanti a milioni di telespettatori.



