Gli ingranaggi della macchina organizzativa per l’Eurovision Song Contest 2027 si sono già messi in moto. La storica, prima vittoria della Bulgaria, arrivata grazie al brano “Bangaranga” interpretato da DARA, ha proiettato il Paese balcanico al centro della mappa musicale europea, dando ufficialmente il via ai preparativi per l’edizione del prossimo anno.
I primi vertici tra governo ed emittente nazionale
L’organizzazione dell’evento rappresenta una sfida imponente per il Paese e i lavori sono partiti senza sosta. L’emittente nazionale BNT e il governo bulgaro hanno già tenuto i loro primi incontri ufficiali per discutere la logistica e la pianificazione finanziaria della manifestazione, istituendo fin da subito i tavoli tecnici necessari alla cooperazione.
Il budget e l’impatto economico previsto
Il Vice Primo Ministro bulgaro, Ivo Hristov, a capo del comitato di preparazione nazionale, ha rivelato che l’evento richiederà un investimento complessivo compreso tra i 20 e i 30 milioni di euro. Sarà creata una linea di bilancio statale dedicata, ma lo show non sarà interamente a carico dei contribuenti, poiché il budget verrà coperto congiuntamente dall’European Boradcasting Union (EBU), dagli sponsor internazionali e dai partner commerciali nazionali. Hristov ha sottolineato che l’effetto economico sarà a lungo termine e a Sofia si registra già un’impennata nelle prenotazioni alberghiere per il prossimo maggio.
L’apertura del bando per la città ospitante
Sebbene Milena Milotinova, Direttrice Generale dell’emittente BNT, abbia esclamato un caloroso “Benvenuti a Sofia l’anno prossimo!” durante la conferenza stampa dei vincitori, la partita per la scelta della sede è ufficialmente aperta. BNT ha infatti annunciato che il processo di candidatura ufficiale per le città interessate prenderà il via entro le prossime due settimane. Al momento l’emittente sta traducendo ed esaminando il corposo documento di requisiti inviato dall’EBU prima di distribuire il questionario standard ai comuni candidati.
L’analisi delle città candidate e delle arene
Sofia parte come assoluta favorita, forte delle dichiarazioni del sindaco Vassil Terziev che l’ha definita la città meglio preparata. La capitale dispone dell’Arena Sofia, una struttura all’avanguardia con una capienza fino a 17.906 spettatori che ha già ospitato lo Junior Eurovision nel 2015, e vanta ottimi collegamenti e un’esperienza recente con la gestione di grandi eventi come il Giro d’Italia. La principale sfidante è Burgas, splendida città sul Mar Nero che punta tutto sulla modernità della nuovissima Arena Burgas, inaugurata nel 2023 e capace di ospitare fino a 15.000 persone. Più staccate appaiono Plovdiv e Varna, i cui sindaci hanno espresso interesse ma si scontrano con i rigidissimi criteri dell’EBU. L’ente europeo richiede infatti un’arena al coperto da almeno 10.000 posti disponibile per otto settimane, un requisito che ad esempio il velodromo Kolodruma di Plovdiv non riesce a soddisfare, fermandosi a soli 7.500 posti in configurazione da concerto.
Le ipotesi sulle date e lo scenario futuro
Per quanto riguarda le date dello show, i tavoli tecnici stanno già lavorando su due spazi temporali indicativi per le semifinali e la finalissima di maggio 2027. La prima ipotesi guarda alla settimana che va dall’11 al 15 maggio, mentre la seconda opzione prevede lo svolgimento dei tre show in diretta tra il 18 e il 22 maggio. Nonostante le immancabili discussioni politiche interne e le accese riflessioni internazionali sul fronte dei diritti sociali, l’entusiasmo in Bulgaria è alle stelle e il viaggio ufficiale verso l’Eurovision 2027 è iniziato a pieno ritmo.



