Eurovision Song Contest 2022

Eurovision 2022
  • Data: martedì 10 maggio, giovedì 12 maggio e sabato 14 maggio
  • Luogo: PalaOlimpico, Torino
  • Televisione: Rai
  • Presentatori: Laura Pausini, Alessandro Cattelan, Mika
  • Participanti: 40
  • Opening Act Prima Semifinale: Tributo al genio e alla creatività italiana – Sherol Del Santos – “The Sound of Beauty”
  • Opening Act Seconda Semifinale: Alessandro Cattelan – “The Italian Way”
  • Opening Act Finale: The Rockin’ 1000 – “Give Peace a Chance” / Laura Pausini – “Benvenido”, “Le Cose Che Vivi”, “Lo Canto”, “La solitudine” e “Scatola” 7 Flag Parade
  • Interval Act Prima Semifinale: Diodato – Fai rumore / Dardust, Benny Benassi e Sophie & The Giants – “The Dance of Beauty”
  • Interval Act Seconda Semifinale: Il Volo – “Grande Amore” / Laura Pausini e Mika – “Fragile” e “People Have the Power”
  • Interval Act Finale: Måneskin – “If I Can Dream” e “Supermodel” / Gigliola Cinquetti – Non ho l’età – Mika – Medley di “Love Today”, “Grace Kelly”, “Yo Yo” e “Happy Ending”
  • Votazione: sia nelle semifinali che nella finale ogni paese assegna due serie di 12, 10, 8–1 punti alle sue 10 canzoni preferite: una serie dalla propria giuria di professionisti e l’altra dal televoto.
  • Vincitore: Ucraina – Kalush Orchestra

L’Eurovision torna in Italia dopo trentun anni

L’Eurovision Song Contest 2022 si svolse a Torino, in Italia, dopo la vittoria dei Måneskin con Zitti e buoni nell’edizione precedente. La prima semifinale si tenne il 10 maggio 2022, la seconda semifinale il 12 maggio, mentre la finale ebbe luogo il 14 maggio presso il PalaOlimpico (Pala Alpitour).

Fu un’edizione dal forte valore simbolico. Dopo la cancellazione del concorso nel 2020 e il ritorno nel 2021 con rigide restrizioni sanitarie, Torino segnò il ritorno dell’Eurovision Song Contest in una situazione di quasi completa normalità. Per l’Italia si trattò del terzo Eurovision organizzato, dopo le edizioni del 1965 a Napoli e del 1991 a Roma, e del primo realizzato nell’era moderna della manifestazione.

L’edizione fu caratterizzata da un’organizzazione particolarmente complessa, dall’esclusione della Russia in seguito all’invasione dell’Ucraina, dai problemi tecnici della scenografia e dalla vittoria della Kalush Orchestra, che regalò all’Ucraina il terzo successo della propria storia.

Torino ospitò l’Eurovision

Dopo il trionfo dei Måneskin a Rotterdam, la RAI avviò la procedura per individuare la città ospitante. Alla candidatura aderirono numerose amministrazioni italiane, ma dopo una prima selezione rimasero in corsa Bologna, Milano, Pesaro, Rimini e Torino.

L’8 ottobre 2021 la RAI annunciò ufficialmente la scelta di Torino, individuando nel PalaOlimpico la sede ideale per ospitare la manifestazione. La città, già protagonista dei Giochi olimpici invernali del 2006, offriva una struttura moderna, un’adeguata capacità ricettiva e un’efficiente rete di collegamenti.

La prima semifinale, disputata il 10 maggio 2022, fu presentata da Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, un trio scelto per rappresentare tre anime diverse della musica e dello spettacolo internazionale. La serata segnò il ritorno dell’Eurovision in Italia dopo oltre trent’anni e fu accolta da un pubblico proveniente da tutta Europa.

La seconda semifinale, andata in scena il 12 maggio, confermò il successo organizzativo dell’evento e completò il quadro dei venti finalisti che si sarebbero aggiunti ai Big Five e all’Italia, qualificata di diritto come Paese ospitante.

La finale del 14 maggio trasformò Torino nel centro della musica europea. L’atmosfera del PalaOlimpico, unita all’entusiasmo dei tifosi giunti da decine di Paesi, contribuì a rendere memorabile una delle edizioni più seguite della storia recente della manifestazione.

L’organizzazione italiana

L’organizzazione dell’evento fu affidata alla RAI, in collaborazione con l’European Broadcasting Union (EBU), la Città di Torino, la Regione Piemonte e numerose istituzioni nazionali e locali. L’obiettivo dichiarato fu quello di proporre un Eurovision capace di valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano, mantenendo al tempo stesso gli elevati standard produttivi raggiunti dalla manifestazione negli anni precedenti. Per diversi mesi Torino accolse il quartier generale dell’Eurovision, con migliaia di professionisti impegnati nella realizzazione dell’evento, tra tecnici, scenografi, volontari, addetti ai media e delegazioni provenienti da tutta Europa e dall’Australia. Grande attenzione venne riservata anche agli eventi collaterali. L’Eurovision Village, allestito nel Parco del Valentino, ospitò concerti, incontri con gli artisti e attività dedicate ai fan, mentre l’EuroClub e l’EuroCafé animarono il centro cittadino per tutta la durata della manifestazione.

Slogan, logo e tema grafico

Lo slogan ufficiale dell’edizione fu “The Sound of Beauty”. Il concept creativo si ispirava all’idea che la bellezza non fosse soltanto qualcosa da osservare, ma anche da ascoltare. L’Italia, celebre per il proprio patrimonio artistico, paesaggistico e musicale, venne raccontata come un luogo in cui arte, storia e suono convivono da secoli. L’identità visiva dell’evento fu sviluppata attorno alla simmetria della cimatica, la disciplina che studia le figure geometriche create dalle vibrazioni sonore su una superficie. Da questo principio nacque un sistema grafico composto da forme concentriche e motivi ornamentali ispirati ai giardini all’italiana e alle geometrie rinascimentali. Il logo permanente dell’Eurovision venne personalizzato con la bandiera italiana all’interno del cuore, mentre tutti gli elementi grafici dell’edizione richiamavano il dialogo tra musica, arte e armonia.

La scenografia

La scenografia, progettata dalla scenografa Francesca Montinaro, venne intitolata “The Sun Within”. Elemento centrale del palco era un grande sole cinetico, formato da archi metallici rivestiti di pannelli LED, concepito per ruotare durante le esibizioni e modificare continuamente l’aspetto della scena. L’idea nasceva dalla volontà di rappresentare il sole come simbolo universale di energia, rinascita e creatività. Accanto al sole erano presenti una monumentale cascata luminosa, un imponente sistema di videoproiezioni e un palco capace di estendersi verso il pubblico attraverso una lunga passerella. Durante le prove emersero però problemi tecnici che impedirono la corretta rotazione della struttura principale. Per garantire il regolare svolgimento della manifestazione, gli archi del sole rimasero per gran parte dell’evento in una posizione fissa, costringendo molte delegazioni a modificare le proprie idee registiche pochi giorni prima delle dirette. Nonostante queste difficoltà, la produzione riuscì a valorizzare il palco attraverso un complesso lavoro di illuminazione, effetti video e movimenti di camera, limitando l’impatto dei problemi tecnici sulla resa televisiva.

Le cartoline

Le cartoline che introdussero ogni esibizione rappresentarono uno degli elementi più apprezzati dell’edizione italiana. Realizzate con un ampio impiego di droni, mostrarono alcuni dei luoghi più spettacolari del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. I monumenti, le città d’arte, i borghi, le coste e i paesaggi naturali vennero ripresi dall’alto, offrendo una prospettiva inedita del territorio nazionale. Ogni cartolina si concludeva con la comparsa dell’artista in gara, integrato digitalmente all’interno dello scenario italiano, creando un collegamento simbolico tra il Paese ospitante e le delegazioni partecipanti.La scelta di puntare sulle bellezze del territorio trasformò le cartoline in una vera e propria vetrina internazionale per l’Italia, capace di coniugare promozione turistica, innovazione tecnologica e racconto televisivo.

Quaranta Paesi in gara

L’edizione del 2022 vide la partecipazione di 40 nazioni. Tornarono in gara Armenia e Montenegro, entrambe assenti nel 2021. La Russia, inizialmente inserita nell’elenco dei partecipanti, venne esclusa dall’European Broadcasting Union (EBU) il 25 febbraio 2022, il giorno successivo all’invasione dell’Ucraina, in seguito alle richieste di numerose emittenti europee.

Prima semifinale

Alla prima semifinale, disputata il 10 maggio 2022, parteciparono 17 nazioni. Le 10 nazioni che conquistarono la qualificazione alla finale furono, in ordine alfabetico: Armenia, Grecia, Islanda, Lituania, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Svizzera e Ucraina.

ORDINEPAESEINTERPRETETITOLOPUNTEGGIOPOSIZIONE
01AlbaniaAlbaniaRonela HajatiSekret5812
02LettoniaLettoniaCiti ZēniEat your salad5514
03LituaniaLituaniaMonika LiuSentimentai1597
04SvizzeraSvizzeraMarius BearBoys do cry1189
05SloveniaSloveniaLPS (Last Slice Pizza)Disko1517
06UcrainaUcrainaKalush OrchestraStefania3371
07BulgariaBulgariaIntelligent Music ProjectIntention2916
08Paesi BassiPaesi BassiS10De diepte2212
09MoldaviaMoldaviaZdob şi Zdub e Fraţii AdvahovTrenulețul1548
10IslandaPortogalloMAROSaudade, Saudade2084
11CroaziaCroaziaMia DimšićGuilty pleasure7511
12DanimarcaDanimarcaREDDIThe show5513
13AustriaAustriaLUM!X feat. Pia MariaHalo4215
14IslandaIslandaSysturMeð hækkandi sól10310
15GreciaGreciaAmanda Georgiadi TenfjordDie together2113
16NorvegiaNorvegiaSubwoolferGive that wolf a banana1776
17ArmeniaArmeniaRosa LinnSnap1875

Seconda semifinale

Alla seconda semifinale, disputata il 12 maggio 2022, parteciparono 18 nazioni. Le 10 nazioni qualificate alla finale furono, in ordine alfabetico: Australia, Azerbaigian, Belgio, Cechia, Estonia, Finlandia, Polonia, Romania, Serbia e Svezia.

ORDINEPAESEINTERPRETETITOLOPUNTEGGIOPOSIZIONE
01FinlandiaFinlandiaThe Rasmus Jezebel1627
02IsraeleIsraeleMichael Ben-DavidI.M6113
03SerbiaSerbiaKonstraktaIn corpore sano2373
04AzerbiagianAzerbaigianNadir RustamliFade to black9610
05CroaziaGeorgiaCircus MircusLock me in2218
06MaltaMaltaEmma MuscatI am what I am4716
07San MarinoSan MarinoAchille LauroStripper5014
08AustraliaAustraliaSheldon RileyNot the same2432
09CiproCiproAndromacheEla6312
10IrlandaIrlandaBrooke ScullionThat’s rich4715
11MacedoniaMacedonia del NordAndreaCircles7611
12EstoniaEstoniaStefan Hope2095
13RomaniaRomaniaWRSLlámame1189
14PoloniaPoloniaKrystian OchmanRiver1986
15MontenegroMontenegroVladanaBreathe3317
16BelgioBelgioJérémie MakieseMiss you1518
17SveziaSveziaCornelia JakobsHold me closer3961
18Repubblica CecaRepubblica CecaWe Are DomiLights off2274

Finale

Alla finale, disputata il 14 maggio 2022, parteciparono i 20 Paesi qualificatisi dalle due semifinali, l’Italia in qualità di Paese ospitante e i restanti Big Five (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna). La finale vide confrontarsi venticinque nazioni e fu seguita da oltre 160 milioni di telespettatori nel mondo.

ORDINEPAESEINTERPRETETITOLOPUNTEGGIOPOSIZIONE
01Repubblica CecaCechiaWe Are DomiLights off3822
02RomaniaRomaniaWRSLlámame6518
03IslandaPortogalloMAROSaudade, Saudade2079
04FinlandiaFinlandiaThe Rasmus Jezebel3821
05SvizzeraSvizzeraMarius BearBoys do cry7817
06FranciaFranciaAlvan & AhezFulenn1724
07NorvegiaNorvegiaSubwoolferGive that wolf a banana18210
08ArmeniaArmeniaRosa LinnSnap6120
09ItaliaItaliaMahmood & BlancoBrividi2686
10SpagnaSpagnaChanelSloMo4593
11Paesi BassiPaesi BassiS10De diepte17111
12UcrainaUcrainaKalush OrchestraStefania6311
13GermaniaGermaniaMalik HarrisRockstars625
14LituaniaLituaniaMonika LiuSentimentai12814
15AzerbiagianAzerbaigianNadir RustamliFade to black10616
16BelgioBelgioJérémie MakieseMiss you6419
17GreciaGreciaAmanda Georgiadi TenfjordDie together2158
18IslandaIslandaSysturMeð hækkandi sól2023
19MoldaviaMoldaviaZdob şi Zdub e Fraţii AdvahovTrenulețul2537
20SveziaSveziaCornelia JakobsHold me closer4384
21AustraliaAustraliaSheldon RileyNot the same12515
22Regno UnitoRegno UnitoSam RyderSPACE MAN4662
23PoloniaPoloniaKrystian OchmanRiver15112
24SerbiaSerbiaKonstraktaIn corpore sano3125
25EstoniaEstoniaStefan Hope14113

L’Italia

Dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021, l’Italia ospitò la manifestazione e fu rappresentata da Mahmood e Blanco, vincitori del Festival di Sanremo 2022, con “Brividi”.

Considerati tra i principali favoriti della vigilia, i due artisti conclusero la finale al 6º posto con 268 punti, ottenendo 158 punti dalle giurie internazionali  e 110 dal televoto.

Tutte e tre gli show andarono in onda su Rai 1, Rai Radio 2 e Rai 4K e Rai Italia.. Le semifinali furono commentate da Gabriele Corsi, Carolina Di Domenico e Cristiano Malgioglio. La radiocronaca su Rai Radio 2 fu invece affidata a Ema Stokholma, Saverio Raimondo e Gino Castaldo. Portavoce dell’Italia fu, per il secondo anno consecutivo, Carolina Di Domenico.

La terza vittoria dell’Ucraina

A conquistare il primo posto fu l’Ucraina, rappresentata dalla Kalush Orchestra con il brano “Stefania”.

La formazione ottenne 631 punti, nuovo record assoluto nel televoto con 439 punti, imponendosi davanti al Regno Unito, secondo classificato, e alla Spagna, terza. Originariamente il brano era stato scritto dal leader del gruppo, Oleh Psiuk, come dedica alla madre. Dopo l’inizio della guerra in Ucraina assunse però un forte valore simbolico, diventando un messaggio di speranza e resilienza per l’intero Paese.

Un Eurovision tra musica e storia

L’edizione di Torino fu profondamente influenzata dal contesto internazionale. L’invasione russa dell’Ucraina, iniziata il 24 febbraio 2022, portò all’esclusione della Russia dalla manifestazione e rese inevitabile che il conflitto accompagnasse, almeno sul piano simbolico, tutta la settimana eurovisiva. Nel corso della finale, dopo la proclamazione della vittoria, Oleh Psiuk lanciò un appello per chiedere aiuto alla città ucraina di Mariupol e ai combattenti asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Il messaggio suscitò una forte emozione nel pubblico e divenne uno dei momenti più significativi nella storia recente dell’Eurovision Song Contest.

Le polemiche e gli imprevisti

L’edizione di Torino fu accompagnata da numerosi imprevisti organizzativi e tecnici che alimentarono il dibattito tra gli appassionati e le delegazioni. L’episodio più discusso riguardò la scenografia. Il grande Sun Within, progettato per ruotare durante le esibizioni e modificare continuamente l’aspetto del palco, presentò infatti problemi tecnici già durante le prime prove. Il sistema di rotazione non si rivelò sufficientemente affidabile e la produzione decise di lasciare la struttura quasi sempre nella stessa posizione per garantire il regolare svolgimento delle tre serate dal vivo. La scelta costrinse numerose delegazioni a ripensare completamente le proprie esibizioni. Paesi come Australia, Irlanda, Polonia, San Marino ed Estonia, che avevano costruito la regia sfruttando il lato a LED del sole cinetico, dovettero modificare scenografie, inquadrature ed effetti visivi a pochi giorni dalle dirette. Anche l’organizzazione logistica fu particolarmente impegnativa. Sebbene le restrizioni dovute alla pandemia fossero ormai molto ridotte rispetto al 2021, la RAI e l’EBU mantennero protocolli sanitari e piani di emergenza per garantire la sicurezza di artisti, delegazioni e personale tecnico.

L’esclusione della Russia

Uno dei momenti più significativi che precedettero la manifestazione fu l’esclusione della Russia. Dopo l’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio 2022, numerose emittenti pubbliche europee chiesero all’European Broadcasting Union (EBU) di escludere la televisione russa dalla competizione. In un primo momento l’EBU dichiarò che il concorso avrebbe mantenuto il proprio carattere apolitico, ma il giorno successivo cambiò posizione annunciando che nessuna emittente russa avrebbe potuto partecipare all’edizione di Torino. Pochi mesi dopo, la stessa EBU sospese le televisioni russe dall’organizzazione, interrompendo ogni rapporto con i broadcaster del Paese.

Il caso delle sei giurie nazionali

Durante la seconda semifinale, l’EBU individuò alcune irregolarità nei voti espressi dalle giurie nazionali di Azerbaigian, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino. Secondo gli organizzatori, l’analisi statistica evidenziò modelli di voto anomali e incompatibili con il normale comportamento delle giurie professionali. Per questo motivo l’EBU annullò i voti delle sei giurie sia nella seconda semifinale sia nella finale, sostituendoli con risultati aggregati calcolati sulla base dei voti di Paesi con caratteristiche di voto simili. La decisione suscitò un acceso dibattito, ma l’EBU ribadì la necessità di tutelare l’integrità della competizione.

Gli ascolti e il successo dell’edizione

Nonostante le difficoltà organizzative, Torino 2022 ottenne un importante successo televisivo. La finale fu seguita da circa 161 milioni di telespettatori nei 34 mercati televisivi rilevati dall’EBU, confermando la straordinaria popolarità della manifestazione. In Italia l’evento registrò ascolti molto elevati, contribuendo a rafforzare ulteriormente l’interesse del pubblico nei confronti dell’Eurovision Song Contest dopo il successo dei Måneskin dell’anno precedente.

Le curiosità dell’edizione 2022

L’Eurovision Song Contest 2022 è ricordato per diversi motivi storici:

  • Lo slogan ufficiale fu “The Sound of Beauty”.
  • L’Italia organizzò la manifestazione per la terza volta, dopo Napoli 1965 e Roma 1991.
  • Per la prima volta l’identità grafica dell’evento si ispirò alla cimatica, la disciplina che studia le forme generate dalle onde sonore.
  • Le cartoline vennero realizzate con spettacolari riprese aeree effettuate mediante droni e mostrarono alcune delle località più suggestive del patrimonio italiano.
  • Il Sun Within divenne una delle scenografie più discusse nella storia dell’Eurovision a causa dei problemi tecnici che ne impedirono il completo utilizzo.
  • L’Ucraina stabilì il nuovo record di punti ottenuti nel solo televoto (439).
  • La conduzione fu affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, una delle poche squadre di presentatori composte da artisti di fama internazionale.

L’eredità di Torino 2022

L’edizione di Torino rappresentò uno dei momenti più significativi nella storia recente dell’Eurovision Song Contest.

Pur tra inevitabili difficoltà organizzative e alcuni problemi tecnici, l’Italia riuscì a riportare la manifestazione nel nostro Paese dopo trentun anni, offrendo uno spettacolo seguito da milioni di persone in tutto il mondo. L’immagine di Torino, delle sue piazze e del patrimonio artistico italiano raggiunse un pubblico globale, confermando il valore dell’Eurovision come straordinario strumento di promozione culturale e turistica.

La vittoria della Kalush Orchestra assunse inoltre un significato che andò ben oltre la musica. Nel pieno della guerra, il successo di “Stefania” venne interpretato come un forte messaggio di vicinanza del pubblico europeo all’Ucraina, rendendo Torino 2022 una delle edizioni più emblematiche e simboliche dell’intera storia dell’Eurovision Song Contest.


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