- Data: sabato 5 marzo 1966
- Luogo: Grand Auditorium de RTL, Villa Louvigny, Lussemburgo
- Televisione: CLT
- Presentatori: Josiane Shane
- Participanti: 18 paesi
- Interval Act: Les Haricots Rouges
- Votazione: ognuno dei dieci giurati per ogni paese assegna 5, 3 e 1 punto alle sue tre canzoni preferite
- Vincitore: Austria – Udo Jürgens
Il 5 marzo 1966 l’Eurovision Song Contest tornò in Lussemburgo per la sua undicesima edizione. Dopo il successo di France Gall con Poupée de cire, poupée de son l’anno precedente, la manifestazione fu ospitata nuovamente presso la Villa Louvigny nella città di Lussemburgo, una sede ormai familiare agli appassionati delle prime edizioni eurovisive.
L’Eurovision del 1966 è ricordato soprattutto per l’introduzione di una regola destinata a influenzare il concorso per molti anni: l’obbligo di eseguire le canzoni in una delle lingue ufficiali del proprio Paese. Fu inoltre l’edizione che regalò all’Austria la sua prima vittoria nella competizione.
Lussemburgo ospita nuovamente l’Europa
Per la seconda volta in cinque anni, il Granducato accolse l’Eurovision Song Contest. La conduzione fu affidata a Josiane Shen, che guidò una serata sempre più seguita dal pubblico europeo.
L’evento confermò il ruolo centrale del Lussemburgo nella storia iniziale del concorso. Nonostante le dimensioni ridotte del Paese, l’emittente lussemburghese si era già affermata come una delle più attive e influenti all’interno dell’Eurovision.
Diciotto Paesi partecipanti
L’edizione del 1966 vide la partecipazione di diciotto nazioni, lo stesso numero dell’anno precedente.
I Paesi in gara furono:
- Austria
- Belgio
- Danimarca
- Finlandia
- Francia
- Germania Ovest
- Irlanda
- Italia
- Iugoslavia
- Lussemburgo
- Monaco
- Norvegia
- Paesi Bassi
- Portogallo
- Regno Unito
- Spagna
- Svezia
- Svizzera
Il concorso continuava così a rappresentare gran parte dell’Europa occidentale, mentre cresceva costantemente l’interesse del pubblico internazionale.
Il ritorno delle lingue nazionali
Una delle novità più importanti dell’edizione riguardò il regolamento.
Dopo che nel 1965 il rappresentante svedese Ingvar Wixell aveva interpretato il proprio brano in inglese anziché in svedese, l’EBU decise di introdurre una nuova norma: ogni Paese avrebbe dovuto eseguire la propria canzone in una delle lingue ufficiali nazionali.
La regola entrò in vigore proprio nel 1966 e sarebbe rimasta, con alcune interruzioni nel corso degli anni, una delle caratteristiche distintive dell’Eurovision per gran parte della sua storia.
L’Italia con Domenico Modugno
A rappresentare l’Italia fu nuovamente Domenico Modugno, già protagonista delle edizioni del 1958 e del 1959. Il celebre cantautore partecipò con “Dio, come ti amo”, brano vincitore del Festival di Sanremo 1966 insieme a Gigliola Cinquetti.
Nonostante la fama internazionale dell’artista, la canzone non riuscì a convincere le giurie europee e concluse la competizione al diciassettesimo posto, ottenendo soltanto un punto. Si trattò di uno dei risultati più deludenti della carriera eurovisiva di Modugno.
La prima vittoria dell’Austria
A conquistare il primo posto fu l’Austria, rappresentata da Udo Jürgens con il brano “Merci, Chérie”.
Per il cantante austriaco si trattava del terzo tentativo consecutivo all’Eurovision dopo i piazzamenti ottenuti nel 1964 e nel 1965. La perseveranza venne premiata: la sua elegante ballata conquistò le giurie europee e regalò all’Austria la prima vittoria nella storia del concorso.
Udo Jürgens sarebbe diventato uno degli artisti più celebri mai passati dal palco eurovisivo, costruendo una carriera internazionale di enorme successo.
Un risultato molto equilibrato
La votazione del 1966 fu particolarmente combattuta. L’Austria prevalse con un margine relativamente ridotto sulla Svezia, seconda classificata con Lill Lindfors e Svante Thuresson.
La competizione dimostrò come il livello artistico dell’Eurovision stesse crescendo, rendendo sempre più difficile prevedere il vincitore.
Le curiosità dell’edizione 1966
L’Eurovision Song Contest 1966 è ricordato per diversi motivi storici:
- Tornò in vigore l’obbligo di cantare in una lingua nazionale.
- L’Austria ottenne la sua prima vittoria.
- Udo Jürgens vinse al terzo tentativo consecutivo.
- Domenico Modugno partecipò per la terza volta all’Eurovision.
- Il Lussemburgo ospitò il concorso per la seconda volta.
- La Villa Louvigny consolidò il proprio ruolo di sede simbolo delle prime edizioni eurovisive.
L’eredità di Lussemburgo 1966
L’edizione del 1966 rappresentò un importante momento di svolta nella storia dell’Eurovision Song Contest. L’introduzione della regola linguistica contribuì a preservare la diversità culturale e linguistica del concorso, mentre la vittoria di Udo Jürgens premiò uno degli artisti più talentuosi e determinati dell’epoca.
Con diciotto Paesi partecipanti e un pubblico in continua crescita, l’Eurovision confermava il proprio ruolo di principale evento musicale televisivo del continente. Il trionfo di Merci, Chérie aprì inoltre una nuova pagina nella storia dell’Austria, destinata a tornare sul gradino più alto del podio molti anni più tardi.
Risultati
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Germania | Margot Eskens | Die Zeiger der Uhr | 7 | 10 | |
| 2 | Danimarca | Ulla Pia | Stop, ja stop, mens legen er go' | 4 | 14 | |
| 3 | Belgio | Tonia | Un peu de poivre, un peu de sel | 14 | 4 | |
| 4 | Lussemburgo | Michèle Torr | Ce soir je t'attendais | 7 | 10 | |
| 5 | Iugoslavia | Berta Ambrož | Brez besed | 9 | 7 | |
| 6 | Norvegia | Åse Kleveland | Intet er nytt under solen | 15 | 3 | |
| 7 | Finlandia | Anne Christine Nyström | Playboy | 7 | 10 | |
| 8 | Portogallo | Madalena Iglésias | Ele e ela | 6 | 13 | |
| 9 | Austria | Udo Jürgens | Merci chérie | 31 | 1 | |
| 10 | Svezia | Lill Lindfors & Svante Thuresson | Nygammal vals, hip man svinaherde | 16 | 2 | |
| 11 | Spagna | Raphael | Yo soy aquél | 9 | 7 | |
| 12 | Svizzera | Madeleine Pascal | Ne vois-tu pas? | 12 | 6 | |
| 13 | Monaco | Tereza Kesovija | Bien plus fort | 0 | 17 | |
| 14 | Italia | Domenico Modugno | Dio come ti amo | 0 | 17 | |
| 15 | Francia | Dominique Walter | Chez nous | 1 | 16 | |
| 16 | Paesi Bassi | Milly Scott | Fernando en Filippo | 2 | 15 | |
| 17 | Irlanda | Dickie Rock | Come back to stay | 14 | 4 | |
| 18 | Regno Unito | Kenneth McKellar | A man without love | 8 | 9 | |