Intervistato da Ticino News, nell’ambito di un tour promozionale a Lugano, in Svizzera, Ermal Meta ha svelato alcuni particolari dell’esibizione che vedremo sabato 12 maggio sul palco dell’Altice Arena di Lisbona, nella Finale dell’Eurovision Song Contest 2018.

Nell’intervista scopriamo che la messa in scena di Non mi avete fatto niente riproporrà lo stile del video ufficiale della canzone. Sulle schermo televisivo appariranno, infatti, alcune frasi tradotte del brano. Meta ha ribadito che la canzone sarà in italiano e che non è stata tradotta perché risulterebbe complicato e si è voluto evitare di dare un tocco folk all’esibizione.

Per quanto riguarda la messa in scena vera e propria, il cantante di origini albanesi, ha affermato che aspetta di fare le prove sul palco per rendersi meglio conto di come saranno le luci. In generale sarà un’esibizione molto semplice, senza particolari effetti scenici.

A Ermal Meta è stato anche chiesto come vive la responsabilità di parlare di un tema, come il terrorismo, di fronte al pubblico europeo. Il cantante ha risposto che il messaggio del brano è forte e che si parla di responsabilità quando si parla di un argomento che tocca tutti. Meta ha poi continuato affermando che la responsabilità ce l’hanno coloro che fanno del male alla gente e non chi ne parla. Lui si sente di parlare di responsabilità di tipo comunicativo perché con Moro hanno voluto parlare di un qualcosa che tutti conoscono. In Italia la risposta è stata positiva, ora bisogna vedere come risponderà l’Europa.

Tornando sull’argomento traduzione, Meta afferma che quando si traduce un testo si perde necessariamente un po’ della sua forza perché tradurre vuol dire tradire, soprattutto se si tratta di tradurre dall’italiano, lingua ricca di vocaboli e sfumature di significato, verso altre lingue. Ermal Meta si augura, quindi, che la forza del messaggio di Non mi avete fatto niente arrivi al pubblico europeo nella sua interezza.

Di seguito l’intervista completa.

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