È stato ampiamente ribadito, nel corso di tutto il periodo trascorso sin dall’annullamento dell’Eurovision 2020, che l’edizione di Rotterdam 2021 si terrà in ogni caso, cercando altresì di immaginare i 4 possibili scenari a cui si potrà andare incontro in termini di organizzazione. Poco fa è stata definita la modalità di esibizione a cui si dovrà ricorrere qualora si concretizzasse la peggiore delle ipotesi degli scenari 3 e 4, ossia un’esibizione “live-on-tape”. La notizia, decisa dal Reference Group, è stata diffusa oggi e, indirettamente, ai paesi è stata assegnata la deadline di fine marzo 2021 per definire artista, brano e performance.

Siamo ancora davvero lontani dal maggio 2021 e nessuno è ancora in grado di prevedere la situazione epidemiologica della prossima primavera, ma l’Eurovision si terrà certamente e, per far questo, deve essere consentito ad ogni artista di esibirsi anche nel caso in cui fosse in prima persona costretto alla quarantena. Per questo motivo è stata richiesta, ad ogni emittente televisiva, una registrazione preventiva della performance, definita per l’appunto “live-on-tape”, i cui contenuti sono stati pedissequamente stabiliti.

Vi sarà innanzitutto un incontro preventivo, fisico o telematico, tra l’emittente televisiva (RAI, nel nostro caso) ed un coordinatore delle emittenti ospitanti NPO, NOS e AVROTROS, all’interno del quale verrà presentato il programma della sessione di registrazione, di allestimento dello studio e del piano della telecamera. 

Ogni tv nazionale dovrà quindi registrare un filmato in cui l’artista dovrà esibirsi rigorosamente live, esattamente come farebbe nel Contest, senza alcuna modifica alla voce o qualsivoglia altra post-produzione. Non vi sarà pubblico in studio e il filmato sarà personalmente supervisionato dal capodelegazione di ogni paese. La registrazione dovrà contenere 3 diverse esibizioni che insieme dovranno generare un filmato di 60 minuti totali: sarà poi il capodelegazione a prendere la decisione su quale delle tre utilizzare definitivamente. Per garantire la parità di trattamento, durante la registrazione vi sarà un collegamento live con il supervisore esecutivo dell’Eurovision Martin Österdahl, con un rappresentante delle tv ospitanti e con un rappresentante esterno addetto al controllo delle votazioni.

È espressamente vietato l’utilizzo della performance nazionale, ma resta possibile mutuarne palcoscenico e set, con l’unica prescrizione di ricorrere a strumenti tecnici del tutto simili a quelli che vi sarebbero stati nel contest eurovisivo, al massimo in dimensioni più ridotte. Non possono essere utilizzate realtà aumentata o virtuale, sovrapposizioni, coriandoli, riprese tramite droni, acqua, chromakey o schermi verdi.

Non si tratta di paletti ma di un’organizzazione puntigliosa a cui l’Eurovision, che non lascia mai nulla al caso, ci ha da sempre abituati, non altro proprio per garantire equità e pari opportunità ad ogni paese partecipante, pur professando il principio dell’”open up to variety” e sollecitando ogni delegazione a contribuire a un format che “abbracci pienamente la libertà artistica, la creatività, l’ambizione e lo stile di ciascuno dei 41 paesi” in gara. E, potremmo aggiungere noi, la specifica espressività e peculiarità del cantante.

L’ultimo dettaglio è quello che più ci tiene in tensione, ossia il termine ultimo di consegna di questa registrazione, indicato come fine marzo 2021 al massimo. Al momento in cui si scrive, le date del Festival di Sanremo, selezione nazionale che anche quest’anno stabilirà il rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest, sono fissate per il 02-06 marzo 2021. In questo caso si avrà tutto il tempo per effettuare tale registrazione, sì di extrema ratio, ma comunque necessaria e obbligatoria. Ma se invece ci fossero slittamenti, peraltro probabili, del Festival di Sanremo? In questo caso la scelta del rappresentante eurovisivo italiano dovrà contemplare altre opzioni.

Per concludere, la registrazione dovrà restare unica e inedita. Noi ci auguriamo di non doverla vedere mai, perché questo significherebbe la fine dell’incubo della pandemia e il ritorno di tutti a una vita normale, col nostro rappresentante a cantare dal vivo sul palco di Rotterdam e noi di Eurofestival Italia a sostenerlo, fornendo a voi tutte le informazioni che desiderate con il consueto impegno e la passione che da sempre profondiamo nel nostro lavoro.

Per maggiori informazioni è possibile consultare le FAQ dell’Eurovision 2021 (in inglese).

Foto credits: EBU/ANDRES PUTTING

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