Durante la 96ª Assemblea Generale dell’European Broadcasting Union (EBU), che si sta svolgendo a Praga, l’emittente pubblica canadese CBC/Radio-Canada è stata ammessa come membro a pieno titolo, mettendo fine a un percorso iniziato nel 1950, quando entrò nell’organizzazione come membro associato.
Il cambiamento è stato reso possibile dall’approvazione di una modifica allo statuto dell’EBU, che permette l’adesione di broadcaster pubblici extraeuropei provenienti da Paesi con un sistema di servizio pubblico conforme agli standard del Consiglio d’Europa e con lo status di osservatore presso l’organizzazione. Il Canada soddisfa entrambi i requisiti.
Per CBC/Radio-Canada si apre ora un nuovo capitolo. L’emittente potrà prendere parte a tutte le attività riservate ai membri dell’EBU, dai network di giornalismo investigativo e fact-checking fino ai servizi Eurovision News Exchange ed Euroradio Music Exchange. Contestualmente è stata annunciata anche la partecipazione immediata all’Eurovision News Exchange, che permetterà una maggiore circolazione di notizie tra il Canada e le emittenti europee.
Il direttore generale dell’EBU, Noel Curran, ha accolto con entusiasmo la decisione:
CBC/Radio-Canada fa parte della famiglia EBU fin dalla nostra fondazione nel 1950. Essendo una delle principali emittenti pubbliche al mondo, ha già dato un enorme contributo alla nostra Unione. Con il passaggio a membro a pieno titolo potremo fare ancora di più insieme, dall’informazione affidabile alla resilienza del servizio pubblico. La voce del Canada rende la nostra comunità ancora più forte.
Soddisfazione anche da parte della presidente e CEO di CBC/Radio-Canada, Marie-Philippe Bouchard, che ha sottolineato l’importanza del momento:
Questo nuovo capitolo nel nostro rapporto con l’EBU rafforzerà la cooperazione in un momento in cui il ruolo dei media di servizio pubblico è fondamentale. È un traguardo importante che porterà benefici alle persone su entrambe le sponde dell’Atlantico, contribuendo a contrastare la disinformazione e a sostenere l’espressione culturale.
Bouchard ha inoltre confermato che il broadcaster inizierà subito a collaborare con i servizi informativi dell’EBU:
La nostra piena partecipazione all’Eurovision News Exchange permetterà a un numero sempre maggiore di notizie e punti di vista canadesi di raggiungere il pubblico europeo e, allo stesso tempo, offrirà ai canadesi una copertura internazionale ancora più ampia.
La notizia ha inevitabilmente riacceso il dibattito tra gli appassionati dell’Eurovision Song Contest. Pur non significando automaticamente un futuro debutto nella competizione, il nuovo status elimina uno dei principali ostacoli regolamentari. Già nei mesi scorsi, infatti, CBC/Radio-Canada aveva inviato una delegazione di osservatori all’Eurovision 2026 di Vienna per approfondire un possibile coinvolgimento nel concorso.
L’adesione come membro effettivo non equivale quindi a una conferma della partecipazione del Canada all’Eurovision Song Contest, ma rappresenta senza dubbio il passo più importante mai compiuto dal broadcaster canadese verso una possibile futura presenza sul palco della manifestazione.
Artisti canadesi all’Eurovision Song Contest
Sebbene il Canada non abbia mai partecipato ufficialmente all’Eurovision Song Contest, diversi artisti canadesi hanno calcato il palco della manifestazione rappresentando altri Paesi. Il caso più celebre è quello di Céline Dion, che regalò alla Svizzera la vittoria nel 1988 con Ne partez pas sans moi. Nel corso degli anni hanno preso parte al concorso anche Sherisse Laurence per il Lussemburgo nel 1986, Annie Cotton per la Svizzera nel 1993, Natasha St-Pier, quarta classificata per la Francia nel 2001, e Rykka, che ha rappresentato la Svizzera nel 2016. Un legame ormai consolidato che testimonia come il Canada sia da tempo parte dell’universo Eurovision, anche se finora sempre attraverso le emittenti di altri Paesi.
https://youtu.be/VXLWfXmlXPc?si=nNAIFnfLr56A7bwJ


