Dallo Spektrum di Oslo, già “casa” dell’Eurovision 1996, la NRK ha trasmesso questa sera la finale del Melodi Grand Prix, vinta dai KEiiNO che rappresenteranno la Norvegia a Tel Aviv con il brano Spirit in the sky.

Lo show è stato presentato da Kåre Magnus Bergh, volto noto della televisione norvegese, accompagnato dall’attrice e ballerina Heidi Ruud Ellingsen, ed è stato introdotto da Alexander Rybak, che ha intonato la entry dello scorso anno (That’s wow to write a song, quindicesima a Lisbona) e la celeberrima Fairytale, con un passaggio della suggestiva Nocturne. Ospite d’eccezione della serata Netta, che ha ripresentato la sua Toy.

Alla finale nazionale hanno partecipato dieci canzoni, con il seguente ordine di presentazione:

  1. Chris Medina – We try
  2. D’Sound – Mr. Unicorn
  3. Mørland – En livredd mann (Un uomo terrorizzato)
  4. Anna-Lisa Kumoji – Holla
  5. Erlend Bratland – Sing for you
  6. Ingrid Berg Mehus – Feel
  7. Hank Von Hell – Fake it
  8. Carina Dahl – Hold me down
  9. Adrian Jørgensen – The bubble
  10. KEiiNO – Spirit in the sky

Carina Dahl e Tom Hugo (del gruppo KEiiNO) partecipano al MGP per la terza volta, mentre Erlend Bratland (secondo nel 2015), Hank von Hell (nome d’arte di Hans-Erik Dyvik Husby), Kjetil Mørland (vincitore del MGP nel 2015 con Debrah Scarlett con la meravigliosa A monster like me) e Alexandra Rotan (sempre del gruppo KEiiNO) partecipano per la seconda volta. Adrian Jørgensen ha partecipato a Kiev nel 2017 il duo JOWST come backup singer e ha partecipato a The Voice e a X Factor in Norvegia.

Un discorso a parte va fatto per Chris Medina, cantante americano di Chicago, con origini norvegesi, concorrente di American Idol; Medina ha spopolato in Norvegia e in Svezia nel 2011 con il singolo What are words e ha aperto la Finale con la canzone We try.

Si sono avvicendati brani pop-adult contemporary e pop-dance di buona produzione, brani più orientati al glam rock (Hank von Hell) o marcatamente post-modern con un sound più progressivo, accanto a brani di atmosfera e decisamente più raffinati, come quello di Mørland, che è stato per molto tempo al secondo posto trai i bookmakers dietro ai KEiiNO, gruppo vincitore anche tra i fans nei siti specializzati nell’ESC.

I KEiiNO si sono esibiti per ultimi, chiudendo di fatto la presentazione delle entries partecipanti al MGP.

Il televoto (50%) e i voti di dieci giurie internazionali (50%) hanno deciso le quattro canzoni finaliste della “Gold Final”, all’interno della quale tutto viene deciso dal televoto del pubblico norvegese. Le quattro canzoni “d’oro” sono state suddivise in due coppie e, quindi, in due “duelli”: i vincitori dei due “duelli d’oro” si sono sfidati in un duello finale, sempre al televoto.

Le 10 giurie internazionali (Georgia, Spagna, Danimarca, Portogallo, Svizzera, Macedonia, Irlanda, Ungheria, Israele e Italia, rappresentata da Nicola Caligiore) hanno fornito un solo voto ciascuna e hanno decretato Mr. Unicorn dei D’Sound come canzone vincitrice.

I D’Sound si sono qualificati per la Gold Final, insieme a Adrian Jørgensen, Anna-Lisa Kumoji (che aveva incassato il voto della giuria italiana) e i super-favoriti KEiiNO. Fuori dalla finale, invece, Mørland, coautore della canzone The bubble di Adrian Jørgensen. Quest’ultimo ha vinto il primo “duello d’oro” con Anna-Lisa Kumoji e ha affrontato i KEiiNO, che hanno vinto il secondo duello con i D’Sound.

I KEiiNO hanno vinto la finale norvegese, una finale ben organizzata, con un palcoscenico incredibile ed effetti speciali misurati ed estremamente efficaci.

KEiiNO è il nome di un trio norvegese-sami tra gli artisti: il rapper lappone Fred Buljio e da due stelle del Melodi Grand Prix: Alexandra Rotan e Tom Hugo. La collaborazione è iniziata con Tom Hugo e suo marito Alex Olsson che hanno tracciato lo schema di una canzone ispirata a lotte per la parità di diritti indipendentemente dall’etnia, dall’identità di genere e dalla sessualità, delle lotte  e lo fa in diverse lingue, con differenti voci e un ritmo modern-folk potente e martellante, tipico delle entries “fan-favourite”.

La Norvegia ha partecipato all’Eurovision Song Contest cinquantasette volte dalla sua prima partecipazione nel 1960 e ha vinto la kermesse ben tre volte: nel 1985 con La det swinge del duo Bobbysocks, nel 1995 con Nocturne dei Secret Garden e nel 2009 con Alexander Rybak e Fairytale. La Norvegia tuttavia ha il non piacevole primato di essersi piazzata ultima ben undici volte; altresì, per ben quattro volte non ha ottenuto neanche un punto, come l’Austria. Dal 2004, con l’introduzione delle semifinali, la Norvegia non si è qualificata solo in tre occasioni.

La Norvegia si esibirà a Tel Aviv nella seconda metà della seconda semifinale di giovedì 16 maggio.

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