In occasione del pre-ascolto dei brani in gara al Festival di Sanremo 2026, il direttore della Comunicazione Rai Fabrizio Casinelli, rispondendo a una domanda sulla posizione dell’azienda riguardo a un’eventuale partecipazione della Palestina all’Eurovision Song Contest di Vienna, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La Rai ha chiesto di non chiudere gli occhi, l’abbiamo detto quando c’è stata la richiesta e questa è la nostra posizione.

Dopo le dichiarazioni di Levante, che ha affermato che non parteciperebbe all’Eurovision in caso di vittoria del Festival, il vicedirettore del Prime Time, Claudio Fasulo, relativamente ad altre possibili defezioni, ha dichiarato:

Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival per rendere la decisione vincolante per non perdere tempo. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest. 

Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c’è motivo che ci sia un cambio. Quest’anno vogliamo anticipare l’iter in modo da avere un quadro completo delle intenzioni degli artisti. Per ora si tratta solo di voli di ricognizione, una fase esplorativa per sondare il terreno. Sembra ci siano molti intenzionati a partecipare.

Anche l’AD Rai Giampaolo Rossi a margine di un convegno sul servizio pubblico organizzato a Roma dalla Fondazione Spes, ha dichiarato ai giornalisti:

Abbiamo confermato l’assoluta volontà che Israele partecipi all’Eurovision. A Sanremo d’altronde lo scorso anno sono salite sul palco una cantante palestinese e una israeliana che cantavano insieme in maniera straordinaria. Questa è la posizione della Rai che è assolutamente favorevole che Israele ci sia. Le polemiche che possono fare eventuali artisti riguardano gli artisti.

Ricordiamo che il vincitore del Festival avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, in Austria.

La Palestina sul palco dell’Eurovision?

I tre consiglieri Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale , che avevano già chiesto il boicottaggio della Rai dell’Eurovision 2026, hanno chiesto che ci sia anche la Palestina sul palco di Vienna:

La Palestina deve trovare ospitalità sul palco dell’Eurovision, se non si vogliono sfregiare i valori di inclusione e di fratellanza che la musica porta con sé. 

Levante ha dichiarato che, se anche dovesse vincere il Festival di Sanremo, sceglierebbe di non rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest per protestare contro la presenza di Israele. La cantautrice è la prima artista, e probabilmente non sarà l’unica tra quelli in gara all’Ariston, a ricordarci che Gaza grava ancora pesantemente sulla manifestazione musicale in programma a Vienna a maggio.

Come è noto la Rai ha scelto di partecipare, dato che in consiglio di amministrazione non era passata la nostra proposta di boicottare l’Esc, come avevano deciso invece altre cinque emittenti. E in seno all’European Broadcasting Union (Ebu) ampia è stata la maggioranza che ha preferito non estromettere Israele.

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