L’attesa è ormai agli sgoccioli e la tensione si fa sentire dietro le quinte dell’Eurovision Song Contest 2026. Tra i protagonisti più entusiasti c’è il nostro rappresentante Sal da Vinci, che con “Per Sempre sì” questa sera difenderà i colori italiani.

Noi di Eurofestival Italia abbiamo avuto modo di avvicinarlo a poche ore dalla finalissima, trovando un artista entusiasta che non nasconde l’emozione per questo momento così decisivo:: “Sto bene, l’atmosfera è davvero adrenalinica”, ci ha confessato, pronto a dare il massimo sul palco.

L’intervista è stata anche l’occasione per ricordare che fu proprio Napoli, nel lontano 1965, a ospitare la prima storica edizione italiana della kermesse. Di fronte alla provocazione lanciata dal conduttore Gabriele Corsi (“Non succede, ma se succede…”), Sal da Vinci ha confessato il suo sogno nel cassetto:

Mi piacerebbe tantissimo riportare l’Eurovision a Napoli. Sarebbe una grande festa, una festa nella festa. Ma per ora resto concentrato sul presente: voglio godermi questo momento e rappresentare il mio Paese nel miglior modo possibile, con tutta la passione e il cuore che ho. Il resto lo deciderà il Signore.

Quando gli viene chiesto di sbilanciarsi su una canzone favorita, l’artista preferisce non fare nomi, lodando invece l’alto livello della competizione di quest’anno: “Ci sono moltissimi brani validi e la qualità della musica è altissima. Per questo mi astengo dai pronostici. Io ho la mia canzone, ma alla fine, al di là di ogni previsione, sarà solo il pubblico a decidere”.

A dare ulteriore prestigio alla partecipazione italiana è il forte sostegno istituzionale. È atteso infatti l’arrivo del Ministro al Turimo Gianmarco Mazzi, alla sua prima volta assoluta all’Eurovision Song Contest, accompagnato dai vertici di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e Assomusica.

Un legame, quello con il Ministro, che per Sal da Vinci ha anche un valore affettivo e professionale:

È un grande onore avere qui il nostro sottosegretario e tutta la delegazione. Sentire la vicinanza istituzionale del mio Paese mi rende felicissimo. Tra l’altro, con Mazzi c’è una conoscenza di vecchia data: è stato il direttore artistico del mio Sanremo nel 2009. Ritrovarsi qui, in un contesto così internazionale, è davvero una bellissima cosa e ne sono profondamente onorato.

Ora che i giochi sono quasi fatti e i motori della macchina eurovisiva sono avviati al massimo, l’adrenalina è alle stelle. Non resta che attendere l’esibizione di stasera e di tifare insieme Sal!

Privacy Policy