- Data: sabato 8 aprile 1967
- Luogo: Großer Festsaal der Wiener Hofburg, Vienna
- Televisione: ORF
- Presentatori: Erica Vaal
- Partecipanti: 17 paesi
- Interval Act: Wiener Sängerknaben
- Votazione: dieci giurati per ogni paese hanno a disposizione un punto ciascuno da dare solo alla loro canzone preferita
- Vincitore: Regno Unito – Sandie Shaw
L’8 aprile 1967 l’Eurovision Song Contest fece tappa per la prima volta in Austria. Dopo la vittoria di Udo Jürgens con Merci, Chérie nell’edizione precedente, la città di Vienna ospitò la dodicesima edizione della manifestazione, confermando la crescita di un evento ormai diventato un appuntamento imprescindibile per milioni di telespettatori europei.
L’Eurovision del 1967 è ricordato come una delle edizioni più eleganti e competitive degli anni Sessanta, oltre che per il ritorno al successo del Regno Unito grazie a una delle canzoni più celebri della storia del concorso.
Vienna ospita l’Eurovision per la prima volta
La manifestazione si svolse nella prestigiosa Großer Festsaal der Wiener Hofburg, la grande sala delle cerimonie dell’antico Palazzo Imperiale di Vienna.
A condurre la serata fu Erika Vaal, attrice e presentatrice austriaca molto nota nel Paese ospitante. L’organizzazione della televisione austriaca ORF mise in scena uno spettacolo raffinato che valorizzava il patrimonio culturale e musicale di Vienna, una delle capitali storiche della musica europea.
Diciassette Paesi in gara
L’edizione del 1967 vide la partecipazione di diciassette nazioni. La Danimarca, infatti, decise di ritirarsi dalla competizione a causa di una pausa temporanea nelle proprie attività eurovisive. Nonostante l’assenza danese, il concorso continuò a rappresentare una delle più importanti vetrine musicali del continente.
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Paesi Bassi | Thérèse Steinmetz | Ring-dinge-ding | 2 | 14 | |
| 2 | Lussemburgo | Vicky Léandros/Βίκυ Λέανδρος | L'amour est bleu | 17 | 4 | |
| 3 | Austria | Peter Horten | Warum es hunderttausend Sterne gibt | 2 | 14 | |
| 4 | Francia | Noëlle Cordier | Il doit faire beau là-bas | 20 | 3 | |
| 5 | Portogallo | Eduardo Nascimento | O vento mudou | 3 | 12 | |
| 6 | Svizzera | Géraldine Gaulier | Quel coeur vas-tu briser? | 0 | 17 | |
| 7 | Svezia | Östen Warnebring | Som en dröm | 7 | 8 | |
| 8 | Finlandia | Fredi | Varjoon-suojaan | 3 | 12 | |
| 9 | Germania | Inge Brück | Anouschka | 7 | 8 | |
| 10 | Belgio | Louis Neefs | Ik heb zorgen | 8 | 7 | |
| 11 | Regno Unito | Sandie Shaw | Puppet on a string | 47 | 1 | |
| 12 | Spagna | Raphael | Hablemos del amor | 9 | 6 | |
| 13 | Norvegia | Kirsti Sparboe | Dukkemann | 2 | 14 | |
| 14 | Monaco | Minouche Barelli | Boum-Badaboum | 10 | 5 | |
| 15 | Iugoslavia | Lado Leskovar | Vse rože sveta | 7 | 8 | |
| 16 | Italia | Claudio Villa | Non andare più lontano | 4 | 11 | |
| 17 | Irlanda | Sean Dunphy | If I could choose | 22 | 2 | |
L’Italia con Claudio Villa
A rappresentare l’Italia fu Claudio Villa con il brano “Non andare più lontano”.
Per il cantante romano si trattò della seconda partecipazione all’Eurovision dopo quella del 1962. La canzone, tuttavia, non riuscì a ottenere un grande consenso da parte delle giurie europee e concluse la gara all’undicesimo posto.
La vittoria del Regno Unito
A conquistare il primo posto fu il Regno Unito, rappresentato da Sandie Shaw con la canzone “Puppet on a String”.
Il brano ottenne un successo straordinario, totalizzando 47 punti e vincendo con un ampio margine sugli inseguitori. Per il Regno Unito si trattò della prima vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest dopo numerosi piazzamenti di prestigio ottenuti negli anni precedenti.
Puppet on a String divenne rapidamente un successo internazionale, raggiungendo le classifiche di molti Paesi europei e trasformando Sandie Shaw in una delle artiste simbolo della musica pop britannica degli anni Sessanta.
La prima edizione a colori per molti Paesi
L’Eurovision 1967 occupa un posto speciale nella storia della televisione europea anche per un altro motivo. Sebbene la produzione ufficiale fosse ancora in bianco e nero per molti spettatori, questa fu una delle prime edizioni trasmesse in televisione a colori in alcuni Paesi dotati della nuova tecnologia. L’evento rappresentò quindi una tappa importante nella modernizzazione delle trasmissioni televisive europee, anticipando la progressiva diffusione del colore negli anni successivi.
Una vittoria annunciata
Fin dalle prove e dalle prime esibizioni, Sandie Shaw era considerata una delle favorite. La sua interpretazione, eseguita a piedi nudi – una caratteristica che sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica – conquistò immediatamente il pubblico e le giurie. Il successo britannico fu accolto con entusiasmo anche perché premiava una delle scene musicali più influenti del periodo, nel pieno dell’epoca della cosiddetta “British Invasion”.
Le curiosità dell’edizione 1967
L’Eurovision Song Contest 1967 è ricordato per diversi eventi significativi:
- Fu la prima edizione ospitata dall’Austria.
- Vienna accolse per la prima volta il concorso.
- Il Regno Unito ottenne la sua prima vittoria eurovisiva.
- Sandie Shaw trionfò con Puppet on a String.
- La Danimarca fu assente dalla competizione.
- L’evento contribuì alla diffusione delle trasmissioni televisive a colori in Europa.
L’eredità di Vienna 1967
L’edizione del 1967 segnò un momento importante nella crescita dell’Eurovision Song Contest. La vittoria di Sandie Shaw consacrò definitivamente il Regno Unito tra le grandi potenze della manifestazione, mentre la crescente modernizzazione tecnologica dimostrò come il concorso fosse ormai all’avanguardia nel panorama televisivo europeo.
Con artisti sempre più affermati, una partecipazione internazionale consolidata e un pubblico in continua espansione, l’Eurovision entrava nella seconda metà degli anni Sessanta come uno degli eventi culturali più importanti del continente. La vittoria di Puppet on a String rimane ancora oggi uno dei momenti più iconici della storia del concorso.