- Data: sabato 6 aprile 1968
- Luogo: Royal Albert Hall, Londra
- Televisione: BBC
- Presentatori: Katie Boyle
- Partecipanti: 17 paesi
- Interval Act: London-Medley In Picture And Tones
- Votazione: dieci giurati per ogni paese hanno a disposizione un punto ciascuno da dare solo alla loro canzone preferita
- Vincitore: Spagna – Massiel
Il 6 aprile 1968 l’Eurovision Song Contest tornò nel Regno Unito per la tredicesima edizione della manifestazione. Dopo la vittoria di Sandie Shaw con Puppet on a String l’anno precedente, la BBC organizzò l’evento a Londra, confermando ancora una volta la propria esperienza nella realizzazione di grandi produzioni televisive internazionali.
L’Eurovision del 1968 occupa un posto speciale nella storia del concorso: fu infatti la prima edizione prodotta e trasmessa a colori, segnando l’inizio di una nuova era per la televisione europea.
Londra ospita nuovamente il concorso
La manifestazione si svolse presso la prestigiosa Royal Albert Hall, uno dei teatri più celebri del mondo e una delle sedi più iconiche mai utilizzate dall’Eurovision.
A condurre la serata fu ancora una volta Katie Boyle, che presentò il concorso per la terza volta dopo le edizioni del 1960 e del 1963. Grazie alla sua eleganza e alla sua capacità di rivolgersi al pubblico in più lingue, Boyle era ormai diventata uno dei volti simbolo dell’Eurovision degli anni Sessanta.
Diciassette Paesi in gara
L’edizione del 1968 vide la partecipazione di diciassette nazioni, lo stesso numero dell’anno precedente. L’Eurovision continuava così a rappresentare una delle principali occasioni di incontro culturale tra le nazioni europee.
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Portogallo | Carlos Mendes | Verão | 5 | 11 | |
| 2 | Paesi Bassi | Ronnie Tober | Morgen | 1 | 16 | |
| 3 | Belgio | Claude Lombard | Quand tu reviendras | 8 | 7 | |
| 4 | Austria | Karl Gott | Tausend Fenster | 2 | 13 | |
| 5 | Lussemburgo | Chris Baldo & Sophie Garel | Nous vivrons d'amour | 5 | 11 | |
| 6 | Svizzera | Gianni Mascolo | Guardando il sole | 2 | 13 | |
| 7 | Monaco | Line & Willy | À chacun sa chanson | 8 | 7 | |
| 8 | Svezia | Claes-Göran Hederström | Det börjar verka kärlek, banne mej | 15 | 5 | |
| 9 | Finlandia | Kristina Hautala | Kun kello käy | 1 | 16 | |
| 10 | Francia | Isabelle Aubret | La source | 20 | 3 | |
| 11 | Italia | Sergio Endrigo | Marianne | 7 | 10 | |
| 12 | Regno Unito | Cliff Richard | Congratulations | 28 | 2 | |
| 13 | Norvegia | Odd Børre | Stress | 2 | 13 | |
| 14 | Irlanda | Pat McGeegan | Chance of a lifetime | 18 | 4 | |
| 15 | Spagna | Massiel | La, la, la | 29 | 1 | |
| 16 | Germania | Wencke Myhre | Ein Hoch der Liebe | 11 | 6 | |
| 17 | Iugoslavia | Dubrovački Tribaduri | Jedan dan | 8 | 7 | |
L’Italia con Sergio Endrigo
A rappresentare l’Italia fu Sergio Endrigo con la canzone “Marianne”, selezionata attraverso il Festival di Sanremo 1968.
Nonostante il prestigio dell’artista, il brano non riuscì a ottenere il favore delle giurie europee e concluse la competizione al decimo posto. Si trattò di un risultato inferiore alle aspettative, ma la partecipazione di Endrigo contribuì comunque a mantenere alta la presenza della musica italiana sulla scena internazionale.
La prima edizione a colori
Il principale motivo per cui l’Eurovision 1968 è passato alla storia riguarda l’innovazione tecnologica. Per la prima volta il concorso fu prodotto e trasmesso in televisione a colori, sfruttando le nuove tecnologie che stavano rivoluzionando il mondo della televisione. Sebbene non tutti i Paesi fossero ancora in grado di ricevere il segnale a colori, la BBC realizzò una produzione pensata per valorizzare questa importante novità. L’evento rappresentò un passo decisivo verso lo spettacolo visivo che l’Eurovision sarebbe diventato nei decenni successivi.
La vittoria della Spagna
A conquistare il primo posto fu la Spagna, rappresentata da Massiel con il brano “La, la, la”.
La vittoria arrivò al termine di una delle votazioni più combattute della storia del concorso. Massiel concluse infatti con 29 punti, appena uno in più del rappresentante britannico Cliff Richard, che con Congratulations era considerato il grande favorito della vigilia.
Per la Spagna si trattò della prima vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest.
Il caso “La, la, la” e le controversie sulla vittoria spagnola
La partecipazione della Spagna nel 1968 fu accompagnata da una serie di vicende che, ancora oggi, rendono questa edizione una delle più discusse nella storia dell’Eurovision Song Contest.
Il brano vincitore, “La, la, la”, era stato inizialmente affidato al celebre cantautore catalano Joan Manuel Serrat. L’artista chiese però di poter interpretare la canzone in lingua catalana, una richiesta che venne respinta dalle autorità spagnole del tempo. In piena dittatura franchista, l’utilizzo delle lingue regionali era fortemente limitato negli eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Di fronte al rifiuto, Serrat rinunciò alla partecipazione e fu sostituito da Massiel poche settimane prima della finale.
La cantante riuscì a conquistare la vittoria a Londra con appena un punto di vantaggio sul favorito della vigilia, il britannico Cliff Richard con Congratulations. Il successo regalò alla Spagna il suo primo trionfo eurovisivo e venne celebrato dal regime di Francisco Franco come una significativa affermazione internazionale del Paese.
Proprio il contesto politico dell’epoca ha alimentato, negli anni successivi, numerose polemiche. Nel 2008 un documentario trasmesso dall’emittente spagnola La Sexta sostenne che il regime franchista avrebbe cercato di favorire la vittoria spagnola attraverso una rete di accordi e relazioni con diverse emittenti europee. Secondo queste ricostruzioni, il successo all’Eurovision sarebbe stato considerato uno strumento utile per migliorare l’immagine internazionale della Spagna e presentare all’estero un volto più moderno e aperto del Paese.
Tali accuse non sono mai state dimostrate in modo definitivo e non esistono prove ufficiali che abbiano portato l’European Broadcasting Union a mettere in discussione il risultato della gara. Diversi protagonisti dell’epoca, compresa la stessa Massiel, hanno sempre respinto le ipotesi di manipolazione, mentre molti storici sottolineano come la vittoria possa essere spiegata semplicemente dal successo della canzone presso le giurie europee.
A oltre mezzo secolo di distanza, il dibattito rimane aperto. Tra la sostituzione di Serrat, il contesto della Spagna franchista e le successive accuse di interferenze politiche, La, la, la continua a essere una delle canzoni più controverse e discusse dell’intera storia dell’Eurovision Song Contest.
Le curiosità dell’edizione 1968
L’Eurovision Song Contest 1968 è ricordato per diversi eventi storici:
- Fu la prima edizione prodotta e trasmessa a colori.
- La Royal Albert Hall ospitò il concorso per la prima volta.
- Katie Boyle presentò l’Eurovision per la terza volta.
- La Spagna conquistò la sua prima vittoria.
- Cliff Richard sfiorò il successo per il Regno Unito con Congratulations.
- La Danimarca rimase assente per il secondo anno consecutivo.
L’eredità di Londra 1968
L’edizione del 1968 rappresentò un punto di svolta nella storia dell’Eurovision Song Contest. L’introduzione della televisione a colori trasformò il modo di vivere e percepire il concorso, aprendo la strada alle produzioni sempre più spettacolari che avrebbero caratterizzato gli anni successivi.
La vittoria di Massiel inaugurò inoltre un periodo particolarmente positivo per la Spagna, che sarebbe riuscita a confermarsi campione anche nell’edizione successiva. Londra 1968 rimane quindi una delle tappe fondamentali nell’evoluzione dell’Eurovision da semplice competizione musicale a grande spettacolo televisivo internazionale.
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