- Data: sabato 12 marzo 1970
- Luogo: RAI Congrescentrum, Amsterdam
- Televisione: NOS
- Presentatori: Willy Dobbe
- Partecipanti: 12 paesi
- Interval Act: Don de Lurio Dancers
- Votazione: dieci giurati per ogni paese hanno a disposizione dieci punti da dividere fra le loro canzoni preferite. Viene introdotto un sistema di spareggio in caso di parità.
- Vincitore: Irlanda – Dana
Il 21 marzo 1970 l’Eurovision Song Contest approdò nei Paesi Bassi per la quindicesima edizione della manifestazione. Dopo il clamoroso quadruplice pareggio del 1969 tra Francia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna, si pose il problema di stabilire quale nazione avrebbe dovuto organizzare il concorso successivo. Dopo una serie di consultazioni tra le emittenti coinvolte, l’onore di ospitare l’evento venne assegnato ai Paesi Bassi, che scelsero la capitale Amsterdam come sede della manifestazione.
L’edizione del 1970 è ricordata soprattutto per le conseguenze del controverso risultato dell’anno precedente e per l’introduzione delle prime regole di spareggio nella storia dell’Eurovision.
Amsterdam ospita l’Europa
La manifestazione si svolse presso il RAI Congrescentrum di Amsterdam e fu presentata dalla cantante e attrice olandese Willy Dobbe. L’organizzazione dell’emittente olandese NOS puntò su uno spettacolo elegante e sobrio, in contrasto con le polemiche che avevano accompagnato la conclusione dell’edizione precedente. L’obiettivo principale era restituire credibilità alla competizione dopo il discusso epilogo di Madrid 1969.
Solo dodici Paesi in gara
Le conseguenze del quadruplice pareggio si fecero sentire immediatamente. Ritenendo inaccettabile il regolamento che aveva permesso la proclamazione di quattro vincitori, le emittenti di Finlandia, Norvegia, Portogallo e Svezia decisero di protestare ritirandosi dalla competizione.
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Paesi Bassi | The Hearts of Soul | Waterman | 7 | 7 | |
| 2 | Svizzera | Henry Dès | Retour | 8 | 4 | |
| 3 | Italia | Gianni Morandi | Occhi di ragazza | 5 | 8 | |
| 4 | Iugoslavia | Eva Sren | Pridi, dala ti bom cvet | 4 | 11 | |
| 5 | Belgio | Jean Vallée | Viens l'oublier | 5 | 8 | |
| 6 | Francia | Guy Bonnet | Marie-Blanche | 8 | 4 | |
| 7 | Regno Unito | Mary Hopkin | Knock, knock, who's there? | 26 | 2 | |
| 8 | Lussemburgo | David Alexandre Winter | Je suis tombé du ciel | 0 | 12 | |
| 9 | Spagna | Julio Iglesias | Gwendolyne | 8 | 4 | |
| 10 | Monaco | Dominique Dussault | Marlène | 5 | 8 | |
| 11 | Germania | Katja Ebstein | Wunder gibt es immer wieder | 12 | 3 | |
| 12 | Irlanda | Dana | All kinds of everything | 32 | 1 | |
L’Italia con Gianni Morandi
A rappresentare l’Italia fu Gianni Morandi con il brano “Occhi di ragazza”, scritto da Sergio Bardotti e Lucio Dalla.
La canzone ottenne un buon riscontro e concluse la competizione all’ottavo posto. Pur non riuscendo a lottare per la vittoria, il brano è rimasto uno dei più celebri tra quelli presentati dall’Italia all’Eurovision negli anni Settanta.
L’introduzione dello spareggio
L’EBU trasse insegnamento dalle polemiche del 1969 e introdusse per la prima volta una procedura ufficiale per gestire eventuali casi di parità. Secondo il nuovo regolamento, qualora due o più canzoni avessero concluso la gara con lo stesso punteggio, sarebbe stato previsto uno spareggio immediato attraverso una nuova votazione delle giurie. Anche se la regola non dovette essere applicata nel 1970, rappresentò un importante passo avanti nell’evoluzione del concorso.
La vittoria dell’Irlanda
A conquistare il primo posto fu l’Irlanda, rappresentata dalla diciottenne Dana con la canzone “All Kinds of Everything”.
Con 32 punti, Dana superò la favorita Mary Hopkin del Regno Unito e regalò all’Irlanda la prima vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest. La giovane cantante divenne immediatamente una celebrità nel proprio Paese e aprì la strada a una lunga tradizione di successi irlandesi che avrebbe caratterizzato soprattutto gli anni Ottanta e Novanta.
Una vittoria contro ogni pronostico
Alla vigilia della finale, gran parte dell’attenzione era rivolta a Mary Hopkin, già celebre a livello internazionale grazie al sostegno dei Beatles e del produttore Paul McCartney. La vittoria di Dana fu quindi considerata una sorpresa e contribuì a rendere ancora più memorabile l’edizione di Amsterdam. La canzone All Kinds of Everything ottenne inoltre un notevole successo commerciale, raggiungendo le classifiche di diversi Paesi europei.
Le curiosità dell’edizione 1970
L’Eurovision Song Contest 1970 è ricordato per diversi motivi storici:
- Fu la prima edizione organizzata dopo il quadruplice pareggio del 1969.
- Cinque Paesi si ritirarono in segno di protesta.
- Debuttò il primo sistema ufficiale di spareggio.
- L’Irlanda conquistò la sua prima vittoria.
- Dana divenne la più giovane vincitrice dell’Eurovision fino a quel momento.
- Gianni Morandi rappresentò l’Italia con Occhi di ragazza.
L’eredità di Amsterdam 1970
L’edizione del 1970 rappresentò un momento fondamentale nella storia dell’Eurovision Song Contest. Dopo le controversie dell’anno precedente, gli organizzatori riuscirono a ristabilire la credibilità della competizione attraverso nuove regole e una gestione più chiara della votazione.
La vittoria di Dana inaugurò inoltre la straordinaria storia dell’Irlanda all’Eurovision, destinata a diventare negli anni una delle nazioni più vincenti della manifestazione.
Amsterdam 1970 dimostrò che il concorso era in grado di adattarsi alle difficoltà e di evolversi continuamente, qualità che avrebbe contribuito alla sua longevità e al suo successo nei decenni successivi.