- Data: sabato 3 aprile 1971
- Luogo: Gaiety Theatre, Dublino (Baile Atha Cliath)
- Televisione: RTE
- Presentatori: Bernadette Ní Gallchoir
- Partecipanti: 18 paesi
- Interval Act: Shannon Castle Entertainers
- Votazione: due giurati (uno tra 16 e 25 anni e l’altro tra 25 e 55 anni) votano ogni canzone con un punteggio da 1 a 5 punti
- Vincitore: Monaco – Séverine
Il 3 aprile 1971 l’Eurovision Song Contest fece tappa per la prima volta in Irlanda. Dopo la vittoria di Dana con All Kinds of Everything nell’edizione precedente, la capitale Dublino ospitò la sedicesima edizione della manifestazione, segnando l’inizio di una lunga e fortunata storia tra l’Irlanda e il concorso.
L’Eurovision del 1971 è ricordato per importanti cambiamenti nel sistema di voto, per il ritorno di alcuni Paesi assenti l’anno precedente e per una delle vittorie più convincenti della prima metà degli anni Settanta.
Dublino ospita l’Eurovision per la prima volta
La manifestazione si svolse presso il Gaiety Theatre, storico teatro della capitale irlandese. Si trattò della prima edizione dell’Eurovision organizzata in Irlanda, un Paese che negli anni successivi sarebbe diventato uno dei protagonisti assoluti della competizione.
A condurre la serata fu Bernadette Ní Ghallchóir (Bernadette Farrell), che presentò l’evento sia in inglese sia in francese, le due lingue ufficiali dell’Eurovision.
Diciotto Paesi in gara
Dopo le numerose assenze del 1970, il concorso tornò a crescere. Rientrarono infatti Austria, Finlandia, Norvegia, Portogallo e Svezia, riportando il numero dei partecipanti a diciotto nazioni. L’edizione del 1971 segnò inoltre il debutto di Malta, che divenne il diciottesimo Paese diverso a partecipare alla manifestazione.
Un nuovo sistema di voto
L’Eurovision del 1971 introdusse una delle più importanti innovazioni regolamentari della sua storia. Ogni Paese disponeva di due giurati, uno di età inferiore ai 25 anni e uno di età superiore ai 25 anni. Entrambi assegnavano un voto da 1 a 5 punti a ciascuna canzone, creando un sistema molto diverso rispetto a quelli utilizzati negli anni precedenti. L’obiettivo era rendere la valutazione più equilibrata e rappresentativa delle diverse generazioni di spettatori.
L’Italia con Massimo Ranieri
A rappresentare l’Italia fu Massimo Ranieri con il brano “L’amore è un attimo”, selezionato attraverso il Festival di Sanremo.
Nonostante la popolarità dell’artista, la canzone non riuscì a ottenere un grande consenso presso le giurie europee e concluse la competizione al quinto posto, un risultato comunque positivo in una gara particolarmente equilibrata.
La vittoria di Monaco
A conquistare il primo posto fu il Principato di Monaco, rappresentato dalla cantante francese Séverine con la canzone “Un banc, un arbre, une rue”.
Il brano ottenne 128 punti, imponendosi nettamente sulle concorrenti e regalando a Monaco la prima vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest. Paradossalmente, Séverine non aveva mai visitato Monaco prima della competizione e avrebbe successivamente dichiarato di non conoscere particolarmente il Paese che rappresentava.
Una vittoria dominante
Il successo di Un banc, un arbre, une rue fu uno dei più netti dell’epoca. La canzone, una malinconica riflessione sull’infanzia e sul passare del tempo, conquistò gran parte delle giurie europee grazie alla sua eleganza e alla sua forte componente emotiva. La vittoria contribuì inoltre a rafforzare la tradizione, già molto diffusa all’epoca, di artisti francesi chiamati a rappresentare il piccolo Principato.
Le curiosità dell’edizione 1971
L’Eurovision Song Contest 1971 è ricordato per diversi eventi storici:
- Fu la prima edizione ospitata in Irlanda.
- Debuttò Malta.
- Tornarono in gara Austria, Finlandia, Norvegia, Portogallo e Svezia.
- Venne introdotto un nuovo sistema di voto basato su due giurati per Paese.
- Monaco ottenne la sua prima vittoria.
- Séverine divenne la prima vincitrice per Monaco.
L’eredità di Dublino 1971
L’edizione del 1971 rappresentò un importante momento di crescita per l’Eurovision Song Contest. Il ritorno dei Paesi assenti l’anno precedente confermò il superamento delle polemiche nate dopo il pareggio del 1969, mentre il nuovo sistema di voto dimostrò la volontà degli organizzatori di sperimentare formule sempre più efficaci.
La vittoria di Monaco inaugurò un periodo particolarmente positivo per il Principato, mentre l’Irlanda dimostrò per la prima volta la propria capacità organizzativa, dando inizio a una lunga relazione con il concorso che avrebbe segnato profondamente la storia dell’Eurovision nei decenni successivi.