Eurovision Song Contest 1976

Eurovision 1976
  • Data: sabato 3 aprile 1976
  • Luogo: Congresgebouw, L’Aia
  • Televisione: NOS
  • Presentatori: Corry Brokken
  • Partecipanti: 18 paesi
  • Interval Act: Dutch Swing College
  • Votazione: ogni paese assegna 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto alle dieci canzoni preferite
  • Vincitore: Regno Unito – Brotherood of Man

Il 3 aprile 1976 l’Eurovision Song Contest tornò nei Paesi Bassi per la ventunesima edizione della manifestazione. Dopo la vittoria del gruppo Teach-In con Ding-a-dong l’anno precedente, la città de L’Aia ospitò nuovamente il concorso, confermando il ruolo centrale del Paese nella storia dell’Eurovision.

L’edizione del 1976 è ricordata per il ritorno della Grecia dopo gli eventi di Cipro del 1974, per il debutto di una futura leggenda della musica internazionale e per una delle vittorie più nette degli anni Settanta.

L’Aia ospita nuovamente l’Eurovision

La manifestazione si svolse presso il Nederlands Congresgebouw dell’Aia, sede già utilizzata per l’Eurovision del 1970.

A condurre la serata fu la presentatrice olandese Corry Brokken, un nome già entrato nella storia della manifestazione. Brokken aveva infatti rappresentato i Paesi Bassi in tre occasioni e aveva vinto l’Eurovision del 1957 con Net als toen, diventando la prima ex vincitrice a presentare una finale del concorso.

Diciotto Paesi in gara

L’edizione del 1976 vide la partecipazione di diciotto nazioni. Tra le principali novità vi furono il ritorno della Grecia, dell’Austria e l’assenza di Malta, Svezia e Turchia, che decisero di non partecipare. I Paesi in gara furono:

ORDINEPAESEINTERPRETETITOLOPUNTEGGIOPOSIZIONE
1Regno UnitoRegno UnitoBrotherhood of ManSave your kisses for me1641
2SvizzeraSvizzeraPeter, Sue & MarcDjambo, Djambo914
3GermaniaGermaniaLes Humphries SingersSing Sang Song1215
4IsraeleIsraeleChocolate Menta Mastik/שוקולד מנטה מסטיקEmor shalom/אמור שלום776
5LussemburgoLussemburgoJürgen MarcusChansons pour ceux qui s'aiment1714
6BelgioBelgioPierre RapsatJudy et cie688
7IrlandaIrlandaRed Vincent HurleyWhen5410
8Paesi BassiPaesi BassiSandra ReemerThe party is over569
9NorvegiaNorvegiaAnne-Karine StrømMata Hari718
10GreciaGreciaMariza Koch/Μαρίζα ΚώχPanayia mou, panayia mou/Παναγιά μου, Παναγιά μου2013
11FinlandiaFinlandiaFredi & FriendsPump Pump4411
12SpagnaSpagnaBraulio Antonio García BautistaSobran las palabras1116
13ItaliaItaliaAl Bano Carrisi & Romina PowerNoi lo rivivremo di nuovo697
14AustriaAustriaWaterloo & RobinsonMy little world805
15PortogalloPortogalloCarlos do CarmoUma flor de verde pinho2412
16MonacoMonacoMary ChristyToi, la musique et moi933
17FranciaFranciaCatherine FerryUn, deux, trois1472
18IugoslaviaIugoslaviaAmbasadoriNe mogu skriti svoju bol1017

L’Italia con Al Bano e Romina Power

A rappresentare l’Italia furono Al Bano e Romina Power, una delle coppie artistiche più popolari dell’epoca.

Il duo portò sul palco il brano “We’ll Live It All Again”, eseguito in parte in inglese e in parte in italiano. La canzone ottenne un buon riscontro da parte delle giurie europee e concluse la competizione al settimo posto con 69 punti.

Si trattò della prima partecipazione eurovisiva della celebre coppia, destinata a diventare una delle più amate nella storia della musica italiana.

La Grecia e la questione cipriota

Uno degli aspetti più significativi dell’edizione riguardò il ritorno della Grecia. Il Paese partecipò con il brano “Panaghia Mou, Panaghia Mou”, interpretato da Mariza Koch. La canzone affrontava apertamente il tema dell’invasione turca di Cipro del 1974 e della sofferenza vissuta dalla popolazione greco-cipriota. La Turchia, che avrebbe dovuto partecipare alla competizione, decise di ritirarsi dopo la scelta greca, rendendo l’edizione del 1976 uno dei momenti in cui le tensioni geopolitiche emersero più chiaramente sul palco dell’Eurovision.

La vittoria del Regno Unito

A conquistare il primo posto fu il Regno Unito, rappresentato dal gruppo Brotherhood of Man con la canzone “Save Your Kisses for Me”.

Il brano ottenne 164 punti, stabilendo all’epoca il record assoluto di punteggio nella storia del concorso con il sistema di voto introdotto nel 1975. Per il Regno Unito si trattò della terza vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest, dopo quelle ottenute nel 1967 e nel 1969 (condivisa nel celebre quadruplice pareggio).

Una canzone destinata al successo mondiale

Save Your Kisses for Me divenne uno dei maggiori successi commerciali mai usciti dall’Eurovision fino a quel momento. La canzone raggiunse la vetta delle classifiche in numerosi Paesi europei e vendette milioni di copie in tutto il mondo. Ancora oggi è considerata uno dei brani simbolo dell’Eurovision degli anni Settanta. Il celebre finale, in cui il protagonista rivela di rivolgersi a una bambina di tre anni e non a una partner romantica, contribuì a rendere il testo particolarmente memorabile.

Le curiosità dell’edizione 1976

L’Eurovision Song Contest 1976 è ricordato per diversi eventi significativi:

  • Corry Brokken divenne la prima ex vincitrice a presentare il concorso.
  • Tornò in gara la Grecia.
  • La Turchia si ritirò prima della finale.
  • Al Bano e Romina Power rappresentarono l’Italia.
  • Il Regno Unito ottenne la sua terza vittoria.
  • Save Your Kisses for Me stabilì un nuovo record di punteggio e di vendite.

L’eredità dell’Aia 1976

L’edizione del 1976 consolidò ulteriormente il successo internazionale dell’Eurovision Song Contest. La vittoria dei Brotherhood of Man dimostrò ancora una volta la capacità del concorso di lanciare grandi successi commerciali, mentre il ritorno della Grecia e il ritiro della Turchia evidenziarono come la manifestazione potesse riflettere, talvolta, le tensioni politiche del continente.

A distanza di decenni, Save Your Kisses for Me resta una delle canzoni più popolari nella storia dell’Eurovision, simbolo di un’edizione che contribuì a rafforzare il legame tra il concorso e il grande mercato musicale internazionale.


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