- Data: sabato 22 aprile 1978
- Luogo: Palais des Congrès, Parigi
- Televisione: TF1
- Presentatori: Denise Fabré e Léon Zitrone
- Partecipanti: 20 paesi
- Interval Act: Stéphane Grappeli & Oscar Peterson (incl. Yehudi Menuhin, Kenny Clarke & Nils Henning Orsted Pedersen)
- Votazione: ogni paese assegna 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto alle dieci canzoni preferite
- Vincitore: Israele – Izhar Cohen e Alpha Beta
Il 22 aprile 1978 l’Eurovision Song Contest tornò in Francia per la ventitreesima edizione della manifestazione. Dopo la vittoria di Marie Myriam con L’oiseau et l’enfant nel 1977, la capitale Parigi ospitò nuovamente il concorso, confermando il ruolo centrale della Francia nella storia dell’Eurovision.
L’edizione del 1978 è ricordata soprattutto per la prima vittoria di Israele, un successo destinato a inaugurare una nuova fase nella storia del concorso e a rafforzare la presenza del Paese tra i protagonisti della manifestazione.
Parigi ospita nuovamente l’Eurovision
La finale si svolse presso il Palais des Congrès de Paris, una delle principali sedi congressuali e spettacolistche della capitale francese.
A condurre la serata fu Denise Fabre, volto molto noto della televisione francese, che guidò uno spettacolo elegante e moderno davanti a milioni di telespettatori in tutta Europa. Per la Francia si trattò della quarta organizzazione dell’Eurovision Song Contest, confermando l’esperienza dell’emittente pubblica francese nella realizzazione di grandi eventi internazionali.
Venti Paesi in gara
L’edizione del 1978 vide la partecipazione di 20 nazioni, nuovo record per la manifestazione. Tra le novità più importanti vi furono il ritorno della Turchia e della Danimarca, mentre tutti gli altri principali Paesi europei confermarono la propria presenza.
| ORDINE | PAESE | INTERPRETE | TITOLO | PUNTEGGIO | POSIZIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Irlanda | Colm C. T. Wilkinson | Born to sing | 86 | 5 | |
| 2 | Norvegia | Jahn Teigen | Mil etter mil | 0 | 20 | |
| 3 | Italia | Ricchi e Poveri | Questo amore | 53 | 12 | |
| 4 | Finlandia | Seija Simola | Anna rakkaudelle tilaisuus | 2 | 18 | |
| 5 | Portogallo | Gemini | Dai li dou | 5 | 17 | |
| 6 | Francia | Joël Prévost | Il y aura toujours des violons | 119 | 3 | |
| 7 | Spagna | José Vélez | Bailemos un vals | 65 | 9 | |
| 8 | Regno Unito | CoCo | Bad old days | 61 | 11 | |
| 9 | Svizzera | Carole Vinci | Vivre | 65 | 9 | |
| 10 | Belgio | Jean Vallée | L'amour ça fait chanter la vie Vie | 125 | 2 | |
| 11 | Paesi Bassi | Harmony | 't is OK | 37 | 13 | |
| 12 | Turchia | Nilüfer Yumlu & Nazar | Sevince | 2 | 18 | |
| 13 | Germania | Ireen Sheer | Feuer | 84 | 6 | |
| 14 | Monaco | Caline & Olivier Toussaint | Les jardins de Monaco | 107 | 4 | |
| 15 | Grecia | Tania Tsanaklidou/Τάνια Τσανακλίδου | Charlie Chaplin/Τσάρλυ Τσάπλιν | 66 | 8 | |
| 16 | Danimarca | Mabel | Boom-Boom | 13 | 16 | |
| 17 | Lussemburgo | Baccara | Parlez-vous français? | 73 | 7 | |
| 18 | Israele | Izhar Cohen & Alpha Beta/יזהר כהן ואלפא ביתה | A-ba-ni-bi/א-ב-ני-בי | 157 | 1 | |
| 19 | Austria | Springtime | Mrs. Caroline Robinson | 14 | 15 | |
| 20 | Svezia | Björn Skifs | Det blir alltid värre framåt natten | 26 | 14 | |
L’Italia con Ricchi e Poveri
A rappresentare l’Italia furono i Ricchi e Poveri con il brano “Questo amore”.
La formazione, già molto popolare in Italia e all’estero, portò sul palco una canzone melodica che ottenne un buon consenso da parte delle giurie europee. Al termine della votazione, l’Italia concluse al dodicesimo posto con 53 punti. Pur lontano dalle posizioni di vertice, il risultato contribuì a mantenere viva la presenza italiana nella competizione.
La vittoria di Israele
A conquistare il primo posto fu Israele, rappresentato da Izhar Cohen and the Alphabeta con la canzone “A-Ba-Ni-Bi”.
Il brano ottenne 157 punti, superando il Belgio e regalando a Israele la prima vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest. La canzone utilizzava il cosiddetto “linguaggio Bet”, un gioco linguistico infantile molto diffuso in ebraico, e si distingueva per il suo stile moderno e coinvolgente, che conquistò sia le giurie sia il pubblico.
Un finale seguito con tensione
La vittoria israeliana fu accolta con entusiasmo, ma la diretta fu segnata da una circostanza particolare. Poiché la finale si svolse di sabato sera, l’emittente israeliana interruppe la trasmissione prima dell’annuncio definitivo dei risultati per rispettare la conclusione dello Shabbat. Molti spettatori israeliani non poterono quindi assistere in diretta alla proclamazione della vittoria del proprio Paese. L’episodio è rimasto una delle curiosità più note nella storia dell’Eurovision.
Una nuova protagonista dell’Eurovision
Il successo di A-Ba-Ni-Bi segnò l’inizio di una fase particolarmente positiva per Israele. Dopo il quarto posto al debutto nel 1973 e diversi piazzamenti di rilievo negli anni successivi, il Paese dimostrò definitivamente di poter competere ai massimi livelli della manifestazione. La vittoria del 1978 avrebbe inoltre aperto la strada a un secondo successo consecutivo già nell’edizione successiva.
Le curiosità dell’edizione 1978
L’Eurovision Song Contest 1978 è ricordato per diversi eventi storici:
- Israele conquistò la sua prima vittoria.
- Tornarono in gara la Turchia e la Iugoslavia.
- L’edizione registrò un nuovo record di partecipazione.
- Ricchi e Poveri rappresentarono l’Italia con Questo amore.
- La trasmissione israeliana venne interrotta prima dell’annuncio finale dei risultati.
- A-Ba-Ni-Bi divenne uno dei brani simbolo dell’Eurovision degli anni Settanta.
L’eredità di Parigi 1978
L’edizione del 1978 rappresentò un momento importante nell’evoluzione dell’Eurovision Song Contest. La vittoria di Israele confermò l’apertura internazionale della manifestazione e dimostrò come nuovi protagonisti potessero emergere accanto alle nazioni storicamente più forti.
A distanza di decenni, A-Ba-Ni-Bi continua a essere ricordata come una delle canzoni più originali e rappresentative della sua epoca. Parigi 1978 viene inoltre celebrata come l’edizione che inaugurò uno dei periodi più brillanti nella storia eurovisiva di Israele.