Eurovision Song Contest 1980

Eurovision 1980
  • Data: sabato 19 aprile 1980
  • Luogo: Congresgebouw, L’Aia
  • Televisione: NOS
  • Presentatori: Marlous Fluitsma
  • Partecipanti: 19 paesi
  • Interval Act: Dutch Rhythm Steel & Show Band
  • Votazione: ogni paese assegna 12, 10, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto alle dieci canzoni preferite
  • Vincitore: Irlanda – Johnny Logan

Il 19 aprile 1980 l’Eurovision Song Contest tornò nei Paesi Bassi per la venticinquesima edizione della manifestazione. Dopo la vittoria israeliana con Hallelujah nel 1979, Israele rinunciò a organizzare il concorso per motivi economici e logistici, oltre alla coincidenza della data con il giorno della memoria israeliano (Yom HaZikaron). Fu quindi l’emittente olandese NOS ad assumersi l’incarico di ospitare l’evento a L’Aia, città che accoglieva l’Eurovision per la terza volta dopo le edizioni del 1970 e del 1976.

L’edizione del 1980 è ricordata per la partecipazione del Marocco, unica partecipazione nella storia del Paese, e per una delle vittorie più popolari degli anni Ottanta.

L’Aia organizza l’edizione del venticinquesimo anniversario

La finale si svolse presso il Nederlands Congresgebouw, sede ormai familiare agli appassionati eurovisivi.

A condurre la serata fu Marlous Fluitsma, presentatrice della televisione olandese. Per celebrare il venticinquesimo anniversario della manifestazione, gli organizzatori dedicarono particolare attenzione alla storia del concorso e alla sua crescita nel panorama televisivo europeo. L’evento confermò ancora una volta la disponibilità dei Paesi Bassi a sostenere la manifestazione nei momenti di difficoltà organizzativa.

Diciannove Paesi in gara

L’edizione del 1980 vide la partecipazione di 19 nazioni. L’assenza più significativa fu proprio quella di Israele, vincitore dell’anno precedente. Assente anche Monaco, mentre la Turchia decise di ritornare. Nel 1980 partecipò per la prima e unica volta il Marocco, che divenne il primo Paese africano a prendere parte all’Eurovision Song Contest.

ORDINEPAESEINTERPRETETITOLOPUNTEGGIOPOSIZIONE
1AustriaAustriaBlue DanubeDu bist Musik648
2TurchiaTurchiaAjda PekkanPet'r oil2315
3GreciaGreciaAnna Vissi & The Epikouri/Άννα Βίσση & Οι ΕπίκουροιAutostop/Ωτοστόπ3013
4LussemburgoLussemburgoSophie & Magaly GillesPapa pingouin569
5MaroccoMaroccoSamira/سميرBitaqat khub/بطاقة حب718
6ItaliaItaliaAlan SorrentiNon so che darei876
7DanimarcaDanimarcaBamses VennerTænker altid på dig2514
8SveziaSveziaTomas LedinJust nu!4710
9SvizzeraSvizzeraPaola del MedicoCinema1044
10FinlandiaFinlandiaVesa-Matti LoiriHuilumies619
11NorvegiaNorvegiaSverre Kjelsberg & Mattis HættaSámiid Ædnan1516
12GermaniaGermaniaKatja EbsteinTheater1282
13Regno UnitoRegno UnitoPrima DonnaLove enough for two1063
14PortogalloPortogalloJosé CidUm grande, grande amor717
15Paesi BassiPaesi BassiMaggie McNealAmsterdam935
16FranciaFranciaProfilHé hé m'sieurs dames4511
17IrlandaIrlandaJohnny LoganWhat's another year1431
18SpagnaSpagnaTrigo LimpioQuédate esta noche3812
19BelgioBelgioTélexEuro-vision1417

L’unica partecipazione del Marocco

Uno degli eventi più significativi dell’edizione fu il debutto del Marocco, rappresentato da Samira Bensaïd con la canzone “Bitakat Hub”. La partecipazione marocchina fu resa possibile dall’appartenenza dell’emittente nazionale all’EBU. Tuttavia, il Paese concluse al penultimo posto e non tornò più a partecipare al concorso. Ancora oggi il Marocco rimane uno dei casi più particolari nella storia dell’Eurovision: un solo tentativo e una sola apparizione.

L’Italia con Alan Sorrenti

A rappresentare l’Italia fu Alan Sorrenti con il brano Non so che darei”.

La canzone ottenne un ottimo riscontro presso le giurie europee e concluse la competizione al sesto posto, confermando la ritrovata competitività dell’Italia dopo gli anni difficili della seconda metà degli anni Settanta. La partecipazione di Alan Sorrenti è ricordata come una delle più solide dell’Italia nel periodo immediatamente precedente alle future assenze dal concorso.

La vittoria dell’Irlanda

A conquistare il primo posto fu l’Irlanda, rappresentata dal cantante Johnny Logan con la canzone “What’s Another Year”.

Il brano ottenne 143 punti, imponendosi nettamente sulle concorrenti e regalando all’Irlanda la sua seconda vittoria nella storia dell’Eurovision Song Contest, dieci anni dopo il successo di Dana. La vittoria segnò l’inizio di una delle carriere più leggendarie nella storia della manifestazione.

Nasce la leggenda di Johnny Logan

Il successo del 1980 rappresentò soltanto il primo capitolo della straordinaria storia eurovisiva di Johnny Logan. L’artista sarebbe infatti tornato a vincere il concorso nel 1987 come interprete e nel 1992 come autore, diventando una delle figure più importanti e vincenti nella storia dell’Eurovision. Per questo motivo il trionfo dell’Aia viene spesso ricordato come la nascita della leggenda di “Mr Eurovision”.

Le curiosità dell’edizione 1980

L’Eurovision Song Contest 1980 è ricordato per diversi eventi storici:

  • Israele rinunciò a ospitare il concorso nonostante la vittoria del 1979.
  • I Paesi Bassi organizzarono l’evento per la terza volta.
  • Il Marocco partecipò per la prima e unica volta.
  • Johnny Logan conquistò la sua prima vittoria eurovisiva.
  • Alan Sorrenti rappresentò l’Italia con Non so che darei.
  • L’edizione celebrò il venticinquesimo anniversario della manifestazione.

L’eredità dell’Aia 1980

L’edizione del 1980 occupa un posto speciale nella storia dell’Eurovision Song Contest. Da una parte segnò l’unica apparizione del Marocco, episodio che testimonia la natura aperta e internazionale della manifestazione; dall’altra vide l’inizio della straordinaria avventura eurovisiva di Johnny Logan, destinato a diventare una vera leggenda del concorso.

A distanza di anni, l’Aia 1980 viene ricordata come un’edizione di transizione tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, un periodo in cui l’Eurovision continuava a evolversi pur mantenendo intatto il proprio ruolo di grande evento musicale europeo.


Tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest.

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