Le emittenti pubbliche olandesi NPO, AVROTROS e NOS hanno ufficializzato i nomi delle città tra le quali verrà scelta quella che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2020. Le nove città, che ora hanno tempo fino al 10 luglio per presentare la loro proposta sono: Amsterdam, Arnhem, Breda, Den Bosch, L’Aia, Leeuwarden/Frisia, Maastricht/Limburgo, Rotterdam e Utrecht.

Tra i criteri da rispettare figurano: la sede del concorso, la capacità, le attrezzature tecniche, la ricettività, le infrastrutture e la raggiungibilità. L’organizzazione, composta dalle emittenti NPO, AVROTROS e NOS in coproduzione con l’EBU, punta ad annunciare la città ospitante per agosto 2019.

A parte le città e le regioni che hanno già presentato la loro candidatura, le altre città interessate possono ancora entrare in corsa candidandosi prima della scadenza del 10 luglio.

Tutte le città dei Paesi Bassi che hanno precedentemente presentato richiesta di diventare la città ospitante dell’Eurovision Song Contest 2020 riceveranno i criteri per l’organizzazione dell’evento dalle emittenti pubbliche NPO, AVROTROS e NOS.

Delle possibili sedi del prossimo Eurovision Song Contest, avevamo già parlato in questo nostro articolo. A queste bisogna aggiungere Breda, nella provincia del Brabante Settentrionale, che ospiterebbe l’Eurovision al Breepark, un complesso di eventi con una capacità di 13 000 spettatori. Nella stessa provincia si trova anche Den Bosch (Boscoducale in italiano) che si candida ad ospitare il concorso presso il complesso del Brabanthallen che può ospitare circa 40 000 persone nei suoi 13 spazi. La Sala 1 del  Brabanthallen può ospitare circa 11 000 spettatori.

Foto: © EBU

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