Ormai alla vigilia del prossimo Festival di Sanremo, abbiamo raggiunto Antonello Carozza, coautore del brano Musica che resta che Il Volo presenterà sul prestigioso palco dell’Ariston. Lo stesso Carozza ci parla del brano che si appresta ad essere grandioso. Anche per un eventuale Eurovision Song Contest.

Antonello, lietissimi di poterti ospitare sul nostro sito per questa graditissima intervista. Partiamo subito con il tuo importante contributo alla prossima edizione del Festival di Sanremo, ossia la partecipazione nella scrittura del brano Musica che Resta, per il quale hai collaborato con Piero Romitelli, Emilio Munda e con la grandissima Gianna Nannini. Come nasce questa collaborazione?

Io e Piero Romitelli siamo “Amici” da 13 anni e avevamo già firmato delle cose insieme, mentre Emilio Munda lo conosco tramite Piero dal 2014. “Musica che Resta” era uno di quei brani destinati a “Il Volo” sin da subito. La partecipazione di Gianna Nannini, che è riuscita a dare al brano un suo tocco personale, lo impreziosisce ulteriormente.

Sicuramente fondamentale è anche il grandissimo Pasquale Mammaro, è lui che ha trasformato l’intuizione degli autori in realtà: con caparbietà e determinazione ha convinto tutti che “Musica che Resta” sarebbe stato il brano giusto per un grande ritorno.

Ancora non conosciamo il testo del brano e chiaramente, per ascoltarlo, dovremo aspettare di fatto l’inizio del Festival. Conosciamo però tutti lo stile de “Il Volo”, che lo interpreterà. Cosa dobbiamo aspettarci da Musica che Resta? Che genere di musica e testo?

Aspettatevi la musica che esplode insieme alle loro voci. È un’opera che a tratti ricalca lo stile di “Grande Amore”, ma è decisamente più…“rock”. “Amore guardami, siamo il sole in giorno di pioggia, siamo musica vera che resta!”… Sono sicuro la canteranno in molti, è una bellissima dichiarazione d’amore.

Entriamo nel merito di Eurovision: tu hai un’esperienza che pochi possono vantare in ambito eurovisivo. Dallo Junior all’Eurovision Song Contest tradizionale hai accumulato, nonostante l’ancora giovane età, un’esperienza tale da aver vissuto questo mondo in ogni aspetto, da cantante, produttore e ovviamente da appassionato conoscitore delle sue dinamiche. Come vedresti una nuova rappresentanza dell’Italia da parte de “Il Volo” all’Eurovision e, secondo la tua esperienza, Musica che Resta che impatto avrebbe su quel pubblico?

“Musica che Resta” all’Eurovision sarebbe un podio assicurato. Perché da Il Volo ti aspetti un brano così; in Europa, dall’Italia, si aspettano Il Volo, è come se lo ‘pretendessero’. Io a Vienna nel 2015 c’ero e ho seguito da vicino il momento del verdetto insieme ai genitori e ai familiari dei ragazzi. Ricordo ancora la delusione, ci credevamo tutti moltissimo. Beh, ci crediamo tutti anche ora con questo brano. Incrociamo le dita, tocca prima vincere Sanremo, all’Esc penseremo poi🤞🏻!

Conosciamo i 24 cantanti in lizza, tutti big che gareggeranno sino alla finale per via del nuovo regolamento e dell’assenza di eliminazioni. Escludendo per un attimo Il Volo chi, senza ancora aver ascoltato le canzoni, vedresti bene all’Eurovision Song Contest?

Considerando che non ho ascoltato ancora gli altri brani in gara a Sanremo, vedrei benissimo Mahmood, lui è assolutamente in linea con alcuni mercati europei. Con Arisa faremmo sicuramente un’ottima impressione, lei ha una delle voci più belle del nostro Paese. Probabilmente: Il Volo, Arisa, Mahmood, è anche il mio podio ideale di Sanremo 2019 ma dubito andrà così.

Concludiamo parlando di te: il tuo contributo a questa edizione del Festival di Sanremo ti ha visto partecipare in prima persona alle fasi di Sanremo Giovani con il brano Vivo Sopra un’Astronave (a Mina). Nel tuo recentissimo passato c’è anche un’importante esperienza a The Voice Russia in cui le tue interpretazioni sono state seguite da milioni di persone. Hai un talento innato che spazia dalla composizione alla direzione artistica di eventi in tutto il mondo, è naturale chiederti quindi quali siano le tue prossime aspirazioni e, se puoi anticiparcelo, cosa bolle in pentola per l’immediato futuro…

Beh, forse ti aiuto rispondendoti in questo modo: non abbandono i miei progetti, nessuno! Sia quelli che riguardano l’artista che quelli che riguardano il direttore/produttore artistico. Il Festival su Fred Bongusto sarà una delle cose che porterò avanti nel tempo, così come l’attività di formazione e produzione musicale con la Queens Academy, tant’è che sto aprendo anche a Milano una nuova struttura. Come “Icaro” (Antonello cantante) sarò molto impegnato in studio e in sala per registrare nuovi singoli e preparare nuovi live dividendomi principalmente tra Italia e Russia e dintorni. Ci saranno palchi importanti e spero anche nuovi brani in classifica. Da quando ho firmato con la Fenix tante cose sono cambiate e sono in continua evoluzione, aspettatevi di tutto.

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